Nuova immagine

Nuova immagine

Nuova immagine

Nuova immagine

Nuova immagine

L'AFORISMA - Comprendiamo il valore della nostra anima dagli sforzi che il demonio fa per corromperla - Santo Curato d'Ars


Pio X e l'anonimato ecclesiastico dei segretari particolari

di p. Pietro Messa, O.F.M.20 Agosto 2014 - Il centenario della morte di Pio X non è soltanto l’occasione di eventi celebrativi, ma anche di convegni, conferenze, ricerche e pubblicazioni che offrono ulteriori apporti alla comprensione di papa Sarto. In ciò importante è – pur considerando i diversi contesti storici – la comparazione con quanto avvenuto con altri pontificati in modo da cogliere ciò che è comune e quindi anche l’originalità di ciascuno. Così ad esempio interessante è studiare e comparare il ruolo che i segretari personali dei pontefici ebbero nella trasmissione del ricordo di un determinato papa, ossia la costruzione della memoria.


Leggi »


La superstizione del divorzio

dalla rubrica G.K.Chesterton - scelse proprio quel termine – superstizione – solitamente attribuibile a gesti scaramantici spesso irrazionali, per anteporlo alla profonda e vasta ragionevolezza del matrimonio tra un uomo e una donna: L’amore di un uomo e di una donnanon è un’istituzione che possa essere abolita, o un contratto da potersi rescindere. E’ qualcosa di più antico di tutte le istituzioni e di tutti i contratti, e che certamente sopravvivrà loro”. Sorprendentemente, a distanza di due anni (1922) dalla sua adesione ufficiale alla Chiesa cattolica, Chesterton non intendeva affatto argomentare basandosi su temi religiosi ma piuttosto analizzando le ragioni del contendere, sforzandosi di comprendere cosa fosse davvero il matrimonio: Ho cominciato chiedendomi cosa sia il matrimonio e siamo ora in condizione di poterci chiedere più chiaramente cosa sia il divorzio”. Desiderava in modo schietto e diretto che le indagini fossero condotte in modo approfondito a partire dalla natura, dall’essenza del matrimonio e lo faceva facendo balenare l’illusorietà del pragmatismo: “Si pensa che cominciare dall’inizio sia davvero poco pratico e produttivo … per qualche strana ragione si pensa sia poco pratico aprire il dibattito chiedendosi cos’è?”. 


Leggi »


Lettura dei tempi presenti

di padre Elia Schafer - Già Mons. Luigi Carlo Borromeo (1893-1975), vescovo di Pesaro, nel suo Diario (3 dicembre 1962) scriveva: “Siamo in pieno modernismo. Non il modernismo ingenuo, aperto, aggressivo e battagliero dei tempi di Pio X, no, il modernismo d'oggi è più sottile, più camuffato, più penetrante e più ipocrita. Non vuol sollevare un'altra tempesta, vuole che tutta la Chiesa si ritrovi modernista senza che se ne accorga. […] Il Cristo si salva nel modernismo ma non è Cristo storico; è un Cristo che la coscienza religiosa ha elaborato perché una figura umana, ben delineata e concreta, facesse da supporto ad esperienze religiose che non potevano essere espresse nella loro ricchezza e intensità per via di puri concetti razionali ed astratti. […] Così il Modernismo d'oggi salva tutto il Cristianesimo, i suoi dogmi e la sua organizzazione, ma lo svuota tutto e lo capovolge. Non più una Religione che venga da Dio, ma una Religione che viene direttamente dall'uomo [...]”. 


Leggi »


La religione dell'uomo contro la religione di Dio

COMUNICATO DELLA CORSIA - Riportiamo alcune riflessioni (tratte dal quindicinale Sì sì no no) che riteniamo abbiano il grande pregio di spiegare perfettamente lo stato attuale in cui versa la Chiesa cattolica. Ne consigliamo vivamente la lettura.

 

 

 

 


Leggi »


Ciò che mi disse padre Matteo

di padre Elia Schafer - “Sono la debolezza in persona. Ho perso fiducia in me stesso. L'intenzione è quella di operare secondo le mie possibilità, ma non ho più la certezza di riuscirci. Proprio il contrario. Temo di fare ancora più danno”. - “Perchè teme una cosa del genere?”. - “Non lo so”. - “E' sacerdote da così tanti anni e non lo sa?”...


Leggi »


Massacro in corso di cristiani (compresi donne e bambini). Qualcuno in Vaticano deve vergognarsi davanti a Dio e agli uomini. Vergogna!!!

di Antonio Socci - Il dramma in corso dei cristiani perseguitati vede i laici (perfino governi anticlericali come quello francese) quasi più sensibili del mondo cattolico ed ecclesiastico. Dove si trattano con poca sensibilità e qualche fastidio le vittime, mentre si usa una reticente cautela – cioè i guanti bianchi – verso i carnefici. Duecentomila cristiani (ma anche altre minoranze) sono in fuga, cacciati dai miliziani islamisti che crocifiggono, decapitano e lapidano i nemici. In queste ore mi giungono pure notizie ufficiose di efferatezze indicibili su donne e bambini (speriamo non siano vere). Considerando questo martirio dei cristiani che sono marchiati come “nazareni” senza diritti, braccati, uccisi, con le chiese bruciate e la distruzione di tutto ciò che è cristiano, la voce del Vaticano e del Papa – di solito molto interventista e vigoroso – è stata appena un flebile vagito.


Leggi »


San Pio X. Vita del Papa che ha ordinato e riformato la Chiesa

dalla rubrica ... Da leggere - Se la vita di San Pio X merita in se stessa una nuova presentazione in occasione del centenario della sua morte, tale studio è anche molto vantaggioso per la migliore comprensione dell’insostituibile servizio del Successore di San Pietro nel mondo di oggi. Purtroppo la figura di San Pio X è attualmente poco conosciuta o talvolta, per dire la verità, è vista in un modo gravemente incompleto. Con questa nuova biografia Cristina Siccardi ha saputo dare una visione completa della figura del santo, presentando Papa Sarto come il Papa “riformatore”. Il suo lavoro, dal sapore squisitamente storico e spirituale, restituisce in completezza il ritratto di Pio X, offrendo spunti non soltanto interessanti, ma inediti.

 


Leggi »


Gli effetti del cambiamento del sacerdozio

di Mons. Marcel Lefebvre - Il sacerdote, non dichiarando più la sua fede pubblicamente con l’abito, col suo atteggiamento verso il Santissimo Sacramento e le cose sacre, trascurando tutti i sacramentali, a poco a poco perde la fede nel soprannaturale, nella grazia, e presto, spinto dalla nuova teologia, dubiterà della divinità di Nostro Signore e forse della Santissima Trinità. Poco a poco si fa strada un nuovo Credo nella sua mente, il Credo del progresso e della giustizia sociale, dell’azione sindacale e politica.


Leggi »


La teologia papale. Tentativo di ricostruzione congetturale

di Maurizio Blondet - Da un sito cattolico, leggo che «La rivista internazionale di teologia Concilium ha dedicato il suo ultimo numero al tema: Dall’“anathema sit” al “Chi sono io per giudicare?”», a partire dalla famosa frase di Papa Francesco sull’omosessualità: «chi sono io per giudicare», pronunciata di ritorno dal Brasile, nel luglio 2013. Gli autori «ritengono che le formule e i dogmi non possono comprendere l’evoluzione storica, ma ogni problema vada collocato nel suo contesto storico e sociopolitico. Il concetto di ortodossia va superato, o quanto meno ridimensionato, perché, viene utilizzato come “punto di riferimento per soffocare la libertà di pensiero e come arma per sorvegliare e punire”... Essi definiscono l’ortodossia come “una violenza metafisica”. «Al primato della dottrina va sostituito quello della prassi pastorale…» (Concilium, 2/2014, p. 11). 


Leggi »


Share |