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L'AFORISMA - Tutti vengono qua per farsi togliere la croce, nessuno per imparare a portarla - Padre Pio  

L'ostilità della Chiesa conciliare alla messa di sempre: perché?

dalla rubrica Il Libraio - Ciò che segue è la risposta a quanti mi chiedono di spiegare i motivi dell'ostilità che in un batter di ciglia si materializza ogni qual volta un fedele richiede la celebrazione della S.Messa tridentina al clero aderente alla nuova chiesa nata dal Concilio Vaticano II. Nuova chiesa? Precisamente, perché tutte le riforme e gli orientamenti ufficiali di Roma sono delegati e imposti a nome del Concilio. Dopo il Concilio Vaticano II la maggior parte del clero ha assunto un orientamento nettamente opposto alla Tradizione, cioè al Magistero ufficiale della Chiesa. I sacerdoti hanno abbracciato in massa l'eresia protestante e liberale. Essi hanno voltato le spalle alla Chiesa di sempre, alla messa di sempre, infettando il Corpo Mistico di Cristo con nuovi dogmi, nuove istituzioni, nuovo sacerdozio, nuovo culto, nuovo insegnamento, nuova morale... e tutto ciò a nome del Concilio al quale i fedeli si DEVONO uniformare.


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Il matrimonio sotto attacco

dalla rubrica ...Da leggere - L'infaticabile e sagace editore Marco Solfanelli ha pubblicato in questi giorni, in Chieti, Il matrimonio sotto attacco, un robusto saggio scritto dall'illustre studioso don Pietro Leone. L'intento di Leone è svelare “le recenti fonti magisteriali che troppi cattolici prendono come oro colato, mentre se ne dovrebbero guardare con grande circospezione”, lo rammenta Alessandro Gnocchi, che ha firmato una puntuale e acuta presentazione. L'amorosa infiorata, stesa sull'asfalto del conformismo da teologi graditi alla gerarchia nuovista, propone purtroppo una dottrina avventizia, fondata sull'equivoco (entusiasticamente applaudito dalla festante superficialità dei nuovi teologi e subito dai fedeli natanti nelle oscure, imperiose acque in assidua uscita dai pulpiti del conformismo) e profumata dall'abbaglio, che capovolge la gerarchia dei princìpi tradizionali, costitutivi del matrimonio cattolico. Leone infatti svela il tossico e quasi invisibile errore che è diffuso dal soggettivismo soggiacente all'ingannevole elucubrazione della teologia novista: il morbido inserimento di una dolce, scivolosa teoria, che contempla la inaudita priorità del Bene sul Vero. 


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La Chiesa dell’Ammore

di Francesco Colafemmina - Parliamoci chiaro: l’esortazione postsinodale non la leggerà nessuno e non servirà come al solito a nulla. L’essenziale sono i titoli dei giornali, le tre quattro frasi apostatizzanti, le rivoluzioni silenziose prontamente recepite dai media. Il vero punto è un altro: i sinodi hanno fallito! Queste inutili verbose assemblee di vescovi che spesso non sanno neppure di cosa parlano (leggi la famiglia, l’amore, il sesso) sono l’espressione di esigenze vecchie, di ansie rinnovatrici e aperturiste elaborate nella prima metà del ‘900 e poi esitate in questa inutile istituzione di palese cazzeggio ecclesiastico (mi si perdoni l’eufemismo).


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Amoris Laetitia. La prostituta che scelse le lacrime invece che il sacrilegio

di padre Christian ViñaTra il 2004 ed il 2007, nei miei primi anni da seminarista, ho prestato servizio presso la parrocchia di Santa Lucia, a Gascón y Honduras, nel quartiere Palermo di Buenos Aires. Lì, ogni domenica, alla messa delle 11, vedevo una prostituta di origine dominicana. Non importava quale fosse il clima, o se ci fosse qualche altro evento; lei non rinunciava mai al santo sacrificio. Se ne stava seduta negli ultimi banchi, come il pubblicano del Vangelo (Lc 18, 9-14) e partecipava con sincera pietà alla celebrazione. Aveva sempre, invariabilmente, la testa bassa; e il suo atteggiamento era tale che soltanto riserva e discrezione potevano circondarla. Rimaneva fino alla fine della messa. Ma quando era il momento di salutare, sulla porta d'ingresso della chiesa, evitava qualsiasi conversazione con i sacerdoti e altri ministri...


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Amoris Laetitia: un documento davvero terrificante

di don Mauro Tranquillo - L’esortazione post-sinodale testé pubblicata da Papa Bergoglio non va considerata, per sua stessa ammissione, un atto paragonabile al Magistero cattolico, né supremo né “ordinario”. La ragione non sta solamente nella generale assenza di queste caratteristiche (che è presunta in tutti gli atti conciliari e postconciliari), ma in quanto il documento dice di se stesso, al di là di ogni più o meno discutibile catalogazione dei livelli di esercizio del Magistero. [...] Un testo Un testo quindi che si definisce dialogico, pastorale e parenetico, non certo interessato a imporre una qualche conclusione dottrinale. Questo però non significa diminuire la gravità del testo, ma solo mettere al riparo l’infallibilità della Chiesa. Gli errori contenuti nel testo sono comunque resi pubblici con enorme scandalo di tutti i cattolici, che finiscono per pensare ed agire non secondo la dottrina della Chiesa ma secondo le conclusioni di Bergoglio. Non basta minimizzare la portata dottrinale del testo, se poi non si denuncia la gravità del contenuto.


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È possibile per i cristiani l’uso delle armi?

di Corrado Gnerre - Che rapporto c’è tra Cristianesimo e guerra? È possibile per i cristiani l’uso delle armi? Oppure essi dovrebbero sempre perseguire la pace, costi quel che costi? Sono domande, queste, che spesso vengono poste. E purtroppo anche su questo punto tanti cattolici non hanno le idee chiare. Vediamo come deve essere impostata la questione.


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Veri e falsi amori. La sessualità nel mondo contemporaneo

dalla rubrica L'amore, il fidanzamento, il matrimonio: itinerario della felicità - Si parla tanto di anticonformismo ma in realtà nella nostra società si è portati a comportarsi seguendo il "così fan tutti". Ma nelle questioni che contano, come quelle che riguardano i sentimenti e il desiderio di vivere felicemente un rapporto d'amore con la persona amata, l'emulazione di una società cinica ed egoista non può che generare sofferenza, instabilità e ansietà. È ancora possibile oggigiorno credere nell'amore vero, quello che dura per sempre, quello che riempie il cuore di serenità nonostante le difficoltà della vita? Dove e come trovare le risposte al profondo desiderio che risiede nel cuore di ciascuno di noi? Forse dovremmo tutti fermarci e trovare la forza di riflettere seriamente su cosa siamo disposti  a fare davvero per conquistare quell'amore e quella felicità tanto agognate.

Riportiamo i video delle conferenze tenute presso il Priorato San Pio X di Albano Laziale (Roma) in occasione della quinta edizione del Convegno dei Giovani promosso dalla Gioventù di San Michele. Buon ascolto!


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L’Esortazione post-sinodale Amoris laetitia: prime riflessioni su un documento catastrofico

di Roberto de Mattei - Con l’Esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia, pubblicata l’8 aprile, Papa Francesco si è ufficialmente pronunciato sui problemi di morale coniugale di cui si discute da due anni. Nel Concistoro del 20-21 febbraio 2014 Francesco aveva affidato al cardinale Kasper il compito di introdurre il dibattito su questo tema. La tesi del card.  Kasper, secondo cui la Chiesa deve cambiare la sua prassi matrimoniale, ha costituito il leit motiv dei due Sinodi sulla famiglia del 2014 e del 2015 e costituisce oggi il cardine dell’esortazione di Papa Francesco.


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Chiesa cattolica. E' ufficiale: l'apostasia ha infettato la maggior parte del clero. Cosa fare per rimanere cattolici?

dalla rubrica Per aspera ad astra - "Discorsi o idee intelligenti si possono esporre soltanto a una società intelligente; nella comune invece, riescono odiosi poiché per piacere a questa è assolutamente necessario essere superficiali e di cervello limitato". Queste le parole del noto filosofo Arthur Schopenhauer, parole che risuonano oggi quantomai attuali. Nel vedere come va il mondo, nel costatare cosa sia diventata la società che viviamo, nel prendere atto di cosa si è costretti ad udire persino da uomini di Chiesa... ebbene, si sente forte il desiderio di tacere, consapevoli che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire; e magari cercare un angolino sulla faccia della terra per estraniarsi da un mondo in rovina, pregando che il Buon Dio ritardi il colpo di grazia che ha da venire e che arriverà. Tuttavia sappiamo anche che chi si professa cattolico non abbia che un solo modo possibile di vivere: e cioè testimoniare la Verità. È il suo dovere, il suo compito, costi quel che costi.


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