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L'AFORISMA - Non opporsi all'errore, significa approvarlo. Non difendere la verità, equivale a negarla - San Tommaso d'Aquino


Quella cara vecchia pipa

dalla rubrica ... Da leggere - La collana de “I libri del ritorno all'ordine” diretta da Mario Palmaro (1968-2014) e Alessandro Gnocchi per l'editore Fede & Cultura di Verona manda in queste settimane in libreria l'ultimo lavoro: lo firma Fabio Trevisan e ha per oggetto la visione del mondo oltre che, più specificamente, di critica alla modernità di uno dei geni letterari più brilanti di tutti i tempi, lo scrittore londinese Gilbert Keith Chesterton. Trevisan, che di Chesterton è studioso dotto e appassionato da anni essendo stato fondatore dei “Gruppi Chestertoniani Veronesi” e avendogli già dedicato in passato lavori di qualità (come le riduzioni teatrali Uomo vivo con due gambe (2005) e Il pazzo e il re (2006) usciti sempre per le edizioni dirette dal professor Giovanni Zenone), offre qui in undici gustosi capitoli tematici tutti da leggere e un'inedita intervista finale un ritratto completo e originalissimo del grande convertito inglese (alla sua morte, nel 1936, Papa Pio XI lo insignì del titolo di “Defensor fidei”).


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Cercasi sacerdote cattolico

di Veronica Tribbia - “Tremate terra e voi che fate professione di servire Gesù ma che, al di dentro, adorate voi stessi! Tremate, poiché Dio vi consegnerà al suo nemico perché i Luoghi Santi sono nella corruzione. Molti conventi non sono più case di Dio, ma il pascolo di Asmodeo e dei suoi” (dal messaggio di Maria SS apparsa a La Salette, 1846). A tutti i cattolici amorosi di Dio e della sua Santa Chiesa propongo questo semplice elenco (riportando in primis citazioni da parte di fonti più che attendibili in quanto a cattolicità) che possa agevolare nella distinzione tra un alter Christus e un protestante che si spaccia per prete cattolico, perché, se il gregge di Dio ha bisogno più che mai di qualcosa, è proprio di un buon pastore interessato alla salute - spirituale - delle sue pecorelle.


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Aspetti inquietanti del modernismo

di Oreste Sartore - Le dichiarazioni e gli atti sconcertanti di certa parte della gerarchia cattolica rivelano che è in atto la fase finale del tentativo modernistico di occupare la Chiesa di Roma. La mala pianta modernista abbattuta da San Pio X rigermogliò negli anni ’30 con una nuova veste, la Nouvelle Théologie. Condannata da Pio XII, questa recrudescenza eretica fu da Giovanni XXIII tacitamente riabilitata, tanto da nominare i suoi esponenti come esperti e periti conciliari. Passati cinquant’anni, durante i quali l’eresia si è incistata nei seminari e incidendo sul modo di professare la fede di prelati, pastori e laici, vediamo oggi che gli adepti più risoluti di questo modo di sentire la religione stanno scivolando su una prassi per molti versi aliena non solo dal cattolicesimo ma anche dal cristianesimo. Come è stata possibile una tale contraffazione ed inversione?


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Liberalismo e modernismo

di don Curzio Nitoglia - Il cardinal Louis Billot ha confutato in maniera concisa e acutissima sia il liberalismo che il suo figlio il modernismo. Per quanto riguarda il liberalismo Billot spiega che esso è la dottrina la quale vuole emancipare o “liberare” l’uomo da Dio, dalla sua Legge, dalla sua Rivelazione e dalla sua Chiesa, sia individualmente che socialmente. Per ottenere questo scopo esso pone la libertà come fine e bene sommo, ossia rimpiazza Dio con la “libertà”...


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Breve catechismo dogmatico

di Padre Konrad Zu LoewensteinIn questi anni di tenebre quando Prelati della Santa Chiesa Cattolica, invece di insegnare la Fede Cattolica come lo sono obbligati, si compiacciono, nelle loro dichiarazioni pubbliche e nei catechismi da loro ufficialmente promulgati, di oscurarla con ambiguità o negarla con eresie; quando catechisti si accontentano di offrire ai giovani a loro affidati poco più di panem et circenses, abbiamo ritenuto oppor- tuno di presentare al pubblico un breve Catechismo dogmatico su cui si possa con certezza affidare.


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L'errore più pericoloso: l'amore senza Verità

di Corrado Gnerre - Partiamo da alcune parole di sant’Agostino tratte dal De Civitate Dei:“Due amori hanno costruito due città: l’amore di sé spinto fino al disprezzo di Dio ha costruito la città terrena, l’amore di Dio spinto fino al disprezzo di sé la città celeste. In ultima analisi, quella trova gloria in se stessa, questa nel Signore. Quella cerca la gloria tra gli uomini, per questa la gloria più grande è Dio, testimone della coscienza. Quella solleva il capo nella sua gloria, questa dice al suo Dio: “Tu sei mia gloria e sollevi il mio capo” (Salmo 111, 4).”


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La situazione della Chiesa e la Tradizione: intervista a don Alberto Secci

Riscossa Cristiana intervista don Alberto Secci - È sempre più evidente, anche in virtù della celebrazione della Santa Messa (rito antico e rito moderno), che esistono due modi di vivere la religione cattolica: sacerdoti e fedeli che si rifanno agli insegnamenti che hanno subito la rivoluzione moderna ed altri che rimangono saldi agli insegnamenti e ai principi della Tradizione della Chiesa, come sarà possibile, secondo Lei, risolvere un giorno tale dicotomia? Occorre che chi ha avuto la grazia di capire, di cogliere questa dicotomia terribile, decida di fronte a Dio di vivere integralmente il cattolicesimo secondo la Tradizione. Questo è il punto.


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L'uso e abuso della parola - lefebvriani -

di Paolo Deotto - L’uso e abuso della parola “lefebvriani”, o addirittura “criptolefebvriani” da parte dei massacratori dei Francescani dell’Immacolata sta generando alcuni equivoci. Cerchiamo di fare chiarezza: è sufficiente il buon senso e la lettura della Storia.


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La Messa riformata e la malattia della Chiesa

di padre Louis DemornexQuesto scritto è unicamente per chi ama la Verità, e verso di essa prova venerazione profonda poiché essa è il Pensiero di Dio in seno all’umanità. S. Gregorio Magno fece una codificazione del rito della Messa, il cui Canone risale secondo lui, a S. Pietro. Dopo questi primi secoli di edificazione della Chiesa, egli diede un corpo preciso e fisso al rito, in modo che contenesse tutta la fede cattolica riguardo al Sacrificio Propiziatorio. Mille anni dopo, circa, togliendo le aggiunte marginali avvenute durante i secoli, S. Pio V, in seguito alla Riforma protestante e al Concilio di Trento, diede alla stessa Messa di S. Gregorio Magno, una forma definitiva da valere per sempre e dovunque.  


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Tornare alla Messa giusta sanerà la vita dei cristiani e salverà il mondo

COMUNICATO DELLA CORSIA - Si è detto e scritto tanto sulla crisi che ha investito la Chiesa cattolica: si tratta di una vera e propria malattia (che ha infettato i fedeli, i sacerdoti, i consacrati, le consacrate e persino le autorità vaticane), violenta e profonda, ramificata in ogni dove, tanto che sempre più spesso, dinanzi a ciò che si manifesta con incredibile stupore e sconcerto, non si può evitare l'interrogativo se questa Chiesa, oggi, sia ancora cattolica! Se ancora lo fosse, e noi crediamo che lo sia, occorre urgentemente battersi su ciò che di più importante esiste al mondo: la Santa Messa. Padre Pio disse che il mondo può rimanere anche senza sole, ma mai senza Messa. Ma quale Messa? Occorre prendere atto della realtà: tutto ha inizio da una disastrosa riforma del rito della Messa, seguita al Concilio Vaticano II.

 


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La croce delle tribolazioni

di padre Elia Schafer - Oltre la croce delle malattie, vi sono anche quelle delle avversità, delle persecuzioni, delle calunnie e delle tribolazioni che ci sono procurate per lo più dalla malizia degli uomini, i quali, se hanno perseguitato Cristo, non lasceranno di perseguitare anche i suoi seguaci (Gv15, 20). E per di più vi sono le tentazioni che provengono dal demonio o dalla nostra naturale debolezza, che spesso provocano afflizione e scoraggiamento perché i nostri desideri tardano a realizzarsi...


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