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L'AFORISMA - Chi si inginocchia davanti a Dio riesce a stare in piedi davanti ad ogni circostanza. - Anonimo 


AUGURI DI UN SANTO NATALE E FELICE ANNO NUOVO! - La Redazione


Lo strano Natale 2014. Con i martiri ignorati e abbandonati e Benigni come papa

di Antonio Socci - Non c’è il Natale idilliaco e – dopo un po’ di tempo – il crudo e sanguinario dramma della Passione e della crocifissione. 
Già all’inizio Gesù è “rifiutato” dal mondo (nasce in una grotta, fra escrementi di animali, al freddo) ed è subito braccato dai carnefici di Erode che – per ammazzare lui, il grande Perseguitato della storia – compiono una strage. 
Ieri come oggi, duemila anni dopo. La liturgia della Chiesa da secoli commemora santo Stefano, primo martire, proprio il giorno dopo il Natale perché i cristiani sempre sono chiamati a questa testimonianza. 
E il potere di questo mondo è sempre contro Gesù.
Ogni volta in modo nuovo, con nuove ideologie, nuova ferocia, nuovi sistemi di annientamento o di corruzione. Ad ogni epoca storica i cristiani devono saper individuare le diverse forme dell’odio e dell’anticristianesimo.
Anche lo strano Natale 2014 va decifrato.


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La Madonna delle Lacrime di Treviglio (BG)

di Marco Bongi - Il 28 febbraio 1522 rappresenta, per gli abitanti della cittadina di Treviglio (BG), una data storica e ricordata ancor oggi con grande solennità. Alle otto del mattino infatti, anche l'ora è tramandata con estrema precisione, la Madonna, versando copiosissime lacrime, salvò il borgo da sicura strage, saccheggio e distruzione. Per comprendere meglio quegli straordinari avvenimenti occorre tuttavia qualche premessa di carattere storico.


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Vatican Insider

dalla rubrica Lupi travestiti da agnelli - Sconcertante! Come sa chi conosca la tragica situazione di Asia Bibi, arrivare a parlare con questa povera donna è pressoché impossibile.
Così sabato mi sono stupito che “Vatican insider” lanciasse una sua intervista “esclusiva”. Uno scoop davvero mirabolante, mi sono detto. 
Solo che poi sono andato a leggere e non sapevo più se mettermi a ridere o a piangere. 
Intanto si apprende subito che il giornalista di “Vatican insider” non ha incontrato né intervistato direttamente Asia Bibi, ma ha avuto le risposte tramite la “Renaissance Education Foundation di Lahore” che – dice - “si occupa oggi della sua famiglia e dell’assistenza legale”. 
Dunque non si tratta di un’intervista raccolta direttamente dal giornalista. 
Sono parole che quella “Fondazione” attribuisce ad Asia Bibi. Sono parole che a me sembrano surreali (parla come un libro stampato).
Ma giudichi ognuno per suo conto.
Secondo quanto si legge su “Vatican insider” sapete quel è l’unico bersaglio contro cui si scaglia questa povera donna che da cinque anni è stata strappata alla famiglia, ai cinque figli piccoli, rinchiusa in una lercia galera e condannata a morte?
Provate a indovinare.


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Sua Benignità ci spiega i 10 Comandamenti... i suoi

dalla rubrica Lupi travestiti da agnelli - Un’infinita serie di luoghi comuni sul sesto comandamento, che la Chiesa avrebbe «manipolato» (non si capisce a che scopo), creando generazioni di repressi sessuali. E invece il senso del comandamento sull’adulterio sarebbe la lotta alla violenza sulle donne (Dio, una Boldrini ante-litteram), l’esaltazione della fedeltà che protegge l’amore vero e i figli. Per il resto, love is love, fate l’amore non fate la guerra e tutto l’arcinoto e melenso repertorio retorico. Peccato che Benigni abbia frainteso la profondità dell’insegnamento cattolico sulla sessualità, che la Chiesa considera un preziosissimo dono del Signore e perciò difende da ogni banalizzazione: dal sentimentalismo come dalla bestialità, dall’irresponsabilità come dalla compulsione. Il sesso è libertà e realizzazione della propria natura relazionale, non impulso animalesco cui sottomettersi come a un idolo – e torniamo al primo comandamento: di Dio c’è solo Dio, non il denaro, il successo o il sesso. Di qui, le sciocchezze sul “non desiderare la donna d’altri”: guardare non è peccato, basta fermarsi là. Visto che questo monologo ci è costato due milioni a serata, ci saremmo aspettati che oltre all’Esodo, Benigni leggesse pure il Vangelo, laddove il Cristo ammonisce: «Avete inteso che fu detto: Non commetterai adulterio. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore» (Mt 5, 28).


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Due strade opposte...

di Marco Bongi - Il Vescovo di Roma ha visitato il Parlamento Europeo. Era il 25 novembre. Ho ascoltato attentamente il Suo discorso: ho sentito ripetuti riferimenti ai diritti umani, condanne alle discriminazioni, preoccupazioni per la mancanza di lavoro, ripetuti appelli in favore della dignità delle persone, anatemi contro l'individualismo, la burocrazia, gli intellettualismi, gli eticismi senza bontà ecc. Ho udito solo tre volte, fugacemente e quasi di nascosto, la parola Dio, mai, assolutamente mai, il nome di Nostro Signore Gesù Cristo... Costui ovviamente è il capo visibile della Chiesa Cattolica e non ha senso, secondo alcuni, domandarsi se possa o meno "sentire" cum Ecclesia.


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A proposito di Dottrina Sociale della Chiesa

di don Curzio Nitoglia - Il mondo vivificato socialmente e politicamente dal Vangelo, essendo l’uomo un “animale socievole per natura” (Aristotele e San Tommaso) conosceva una certa tranquillità dell’ordine (sempre relativa ed imperfetta su questa terra),  le leggi cercavano di impedire lo sfruttamento dei poveri e la rivolta contro i ricchi,  volevano che l’uomo lavorasse per vivere dignitosamente e moralmente onde salvarsi l’anima, mentre oggi si corre affannati senza giungere alla fine del mese in pareggio e non si ha il tempo né per se stessi, né per la famiglia, né per pensare all’anima. Il lavoro delle donne ha privato i figli della presenza delle mamme in casa, ha separato de facto il marito dalla moglie ed ha aperto la porta all’infedeltà coniugale ed al divorzio.


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Bisogna scegliere di agire così

dalla rubrica Il Libraio - Quanto grande è il mistero dell'animo umano! Ciascuno che contiene la propria porzione di follia e di gloria. Scegliamo di accrescere l'una o l'altra. Ci sono poste dinanzi la vita e la morte, la speranza e la disperazione, amare e divorare; così plasmiamo la forma attraverso cui avranno modo di agire il cielo oppure l'inferno. […]

“Diciamo, Pawel Tarnowski, che tu e io viviamo sui due lati d'una strada e che questa strada divida due mondi diversi che risultino incomprensibili l'uno all'altro. Diciamo che io ti pongo la chiave della mia porta e tu mi porgi la chiave della tua; apriamo le nostre porte ed eccoci qua; stiamo gettando uno sguardo all'interno l'uno della casa dell'altro. Non è una benedizione?”.

“Non c'è niente dentro di me che troveresti interessante”.

“Questo non lo credo affatto”.

“Perchè vorresti guardare?”.

“Perchè l'uomo non è fatto per essere solo”.


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Alle origini del modernismo - 1

di Oreste Sartore - La lotta contro la fede, iniziata da subito a Gerusalemme, non ha avuto requie. Pur nella diversità dei nemici e degli attacchi, alcuni temi ed idee sono ricorrenti, ad esempio il primato del soggetto rispetto all’istituzione, il primato dell’esperienza individuale del divino rispetto all’adesione alla Rivelazione, l’accoglimento selettivo delle verità di fede. Anche quest’ultima fase dell’assalto al Cattolicesimo avviene in nome di istanze concettuali e teologiche più volte utilizzate nel corso della storia. Rispetto al passato la differenza è che oggi sono gli stessi uomini di Chiesa a farsi portatori e promotori di tali istanze e a farlo restando ben saldi entro il recinto di Pietro. Poiché il movimento modernista è diventato istituzione e col potere acquisito sta traghettando i fedeli - a loro insaputa - verso una nuova religione, sembra a noi utile rivisitare le circostanze in cui sono sorte le principali concezioni incompatibili con la Rivelazione e le formalizzazioni storicamente più significative del pensiero irreligioso. Per andare con ordine, divideremo l’argomento in tre parti: negazioni e antitesi filosofiche (palesi e celate), rotture e furori eterodossi, obiettivi ed operazioni massoniche.


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