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L'AFORISMA - La tristezza chiude le porte del Paradiso, la preghiera le apre, la gioia le abbatte - Papa Pio XII 


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La Settimana di Passione

dalla rubrica Omelie e catechesi di Padre Konrad Zu Loewenstein - Dalla Domenica della Passione in poi, le Statue e le Croci della Chiesa sono coperte, affinché possiamo meditare dentro di noi, in modo più intimo, la Passione del Signore. Per aiutarci in questo lavoro in modo salutare voglio meditare oggi, brevemente, l'Agonia del Signore nell'orto del Getzemani. Là Egli soffriva la Passione, che era davanti ai Suoi occhi dal momento del Suo Concepimento sino alla Sua morte, nel modo più forte e più intenso. Getzemani significa etimologicamente "frantoio di olive" (get-shemen) e spiritualmente significa il luogo dove il Suo Preziosissimo Sangue esce da Lui mediante la Sua mortale agonia, come olio con cui siamo rifatti, unti e nutriti come accenna la Parola nel Cantico dei Cantici "oleum effussum nomen tuum" (1,1).

 


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Miserere - Gregorio Allegri

dalla rubrica Intermezzo - Il Miserere ("Abbi pietà") è un'opera di Gregorio Allegri basata sul salmo 51 (50) della Bibbia, composto probabilmente intorno al 1630 durante il pontificato di Urbano VIII, da eseguire a luci spente nella Cappella Sistina durante il mattutino come parte dell' ufficio delle tenebre della Settimana Santa.

 

 

 

 


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L'agonia della Chiesa e il nostro dovere (11)

di Padre R.T. CalmelÈ utile smascherare gli stratagemmi dei modernisti, far vedere che questi eretici mentono quando pretendono di non toccare la Chiesa, ma di aiutarla soltanto a rinnovarsi e ad espandersi. In realtà la tradiscono, vogliono farla morire, perché le strappano ipocritamente ciò che è necessario alla sua vita, per sostituirvi ciò che dovrebbe farla morire se non avesse la promessa divina di superare qualsiasi disastro. In effetti alla Chiesa, che è maestra di verità, i modernisti pretendono di imporre un modo di dire e un tipo di magistero che la muterebbero in una pseudo-profetessa diabolica, che impartisce al mondo una dottrina infinitamente fluida in una fraseologia vagamente cristiana. Alla Chiesa che dispensa la grazia di Dio tramite i sette Sacramenti e che offre al Signore l'unico vero Sacrificio, pretendono di imporre un altro Messale ed un altro rituale che generalizzerebbero l'invalidità sacramentale o il sacrilegio e trasformerebbero la liturgia in una misera impresa di rappresentazioni sedicenti religiose.


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La chiarezza di San Paolo

di San Paolo - Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore. Di fornicazione e di ogni specie di impurità o di cupidigia neppure si parli fra voi – come deve essere tra santi – né di volgarità, insulsaggini, trivialità, che sono cose sconvenienti. Piuttosto rendete grazie! Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore, o impuro, o avaro – cioè nessun idolatra – ha in eredità il regno di Cristo e di Dio.


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Il segreto meraviglioso del Santo Rosario/1

di San Luigi Maria Grignion da Montfort - Il santo Rosario, essendo sostanzialmente composto della preghiera di Cristo Gesù e della salutazione angelica - il Pater e l'Ave - e della meditazione dei misteri di Gesù e di Maria, è senza dubbio la prima e la principale devozione in uso presso i fedeli, dal tempo degli Apostoli e dei primi discepoli, dì secolo in secolo giunta fino a noi.


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Martin Lutero... e quel che non si dice

dalla rubrica Lupi travestiti da agnelli - Vi sono molte testimonianze sia protestanti che cattoliche su quale fu l’ultimo e insano gesto disperato di Lutero. Una di quelle, per la quale la si può considerare  la più credibile, è la testimonianza del suo servo personale, Ambrogio Kuntzell. Egli, confuso nell’animo per la fine orribile del suo padrone, confessò ciò che aveva visto.Ecco la sua testimonianza: - Martin Lutero, la sera prima della sua morte, si lasciò vincere dalla sua abituale intemperanza e con tale eccesso che noi fummo obbligati a portarlo via del tutto ubriaco e coricarlo nel suo letto. Poi, ci ritirammo nella nostra camera, senza presagire nulla di spiacevole. All’indomani, noi ritornammo presso il nostro padrone per aiutarlo a vestirsi come d’uso. Allora  – oh, quale dolore! -­ noi vedemmo il nostro padrone Martino appeso al letto e strangolato miseramente. Aveva la bocca contorta, la parte destra del volto nera, il collo rosso e deforme…


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INTERVISTA A PADRE ELIA SCHAFER

1- Padre Elia, che tempi sta vivendo la Chiesa?

La chiesa sta vivendo una situazione di gravità e drammaticità assoluta perché quella che si definisce oggi chiesa cattolica è in realtà una chiesa protestante. In questi tempi sono presenti soltanto residui di cattolicità: pochi fedeli sparsi un po' qua un po' là, pochissimi sacerdoti degni di questo nome, ancor più pochi vescovi e cardinali. Questi residui di cattolicità sono la Chiesa cattolica. Per il resto, qual'è la realtà? Seminari semivuoti in cui si insegna l'eresia e in cui si attenta alla formazione del sacerdote; crollo delle vocazioni religiose maschili e quasi azzeramento di quelle femminili; parrocchie - gestite come feudi personali da parroci ora don Abbondio ora don Rodrigo – dove si corrompe la Fede presentando una nuova religione basata sul sentimentalismo e camuffata di misericordia (non è un azzardo dire: vuoi perdere la fede? Vai in parrocchia); insegnamento dottrinale stravolto seguendo Rahner ed i suoi sciagurati discepoli; liturgia profanata e gravemente oltraggiata da funzioni che hanno soppiantato il sacro con grottesche e insolenti sceneggiate; sacerdoti in crisi d'identità che nemmeno sentono più l'esigenza e comprendono il significato di vestire la talare... La galleria degli orrori è lunga: devo continuare? 


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