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L'AFORISMA - Predicate il Vangelo, e se è proprio necessario usate anche le parole. - San Francesco d'Assisi 

Il Gloria e il Miserere

da Radicati nella Fede - Come si fa a sentire la dolcezza infinita del Natale di Cristo se non si avverte tutto il bisogno di misericordia che abbiamo?
La tenerezza della bontà di Dio, che scende sulla terra, è avvertita da chi sente il cocente bisogno di essere perdonato e riedificato.
Per questo il Natale è un grande invito alla conversione.
Che senso avrebbe contemplare la bontà di Dio per noi, la sua tenerezza per noi nel Dio-Bambino che nasce a Betlemme, dimenticando che Lui è qui per liberarci dal peccato e dalla morte? 
E che senso avrebbe considerare la sua opera di salvezza per noi, non domandando perdono dei nostri peccati? 
Nostro Signore viene nel mondo per liberarci dal peccato e noi gli diremo che non abbiamo peccato? Viene nel mondo l'Eterno, per liberarci dall'abisso del male e noi gli diremo che il nostro peccato non è poi così grave?
Questo equivarrebbe al rifiuto di Cristo stesso.


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Prepararsi alla Santa Comunione

dalla rubrica Omelie e catechesi di Padre Konrad zu Loewenstein - Con la Santa Comunione il nostro Signore Gesù Cristo lascia il trono del Suo Paradiso celeste ed entra sotto il tetto della mia anima. Entra nella mia casa come è entrato nella casa di Zaccheo, dicendo: ‘Zaccheo, oggi devo fermarMi a casa tua.’ Cosa significa ciò? Significa che Gesù Cristo (Corpo, Sangue, Anima, e Divinità) entra nella mia anima, nel mio corpo, e nel mio cuore, così realmente come entrò nella casa di Zaccheo 2000 anni fa. E questo significa che devo preparare la mia casa per Lui. E come la preparo? la preparo in due modi: purificandola, e sgombrandola da tutto ciò che mi possa distrarre da Lui. 

 


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La religione dopo il Concilio/5: derive filantropico-onusiane

di Oreste Sartore - Con l’involuzione della fede e della prassi dal piano religioso a quello sociale, la via privilegiata per la santificazione è diventata l’assistenza ai poveri, mentre la via dell’ascesa spirituale nella contemplazione e nella preghiera percorsa da innumerevoli Santi non viene più né insegnata né annunciata. L’etica è stata profondamente intaccata: i comandamenti morali di Dio sulla nostra vita vengono aggirati (v. i dubbi espressi da quattro cardinali sull’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia, sostituiti da incessanti esortazioni all’attivismo sociale. I confessori si aspettano le denunce contrite di mancanza di carità e non i soliti illeciti contra sextum.


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Dichiarazione pubblica del Vescovo Athanasius Schneider a sostegno dei 4 Cardinali

di Mons. Athanasius Schneider - Mossi da una "preoccupazione pastorale profonda" quattro cardinali della Santa Romana Chiesa, Sua Eminenza Joachim Meisner, Arcivescovo emerito di Colonia (Germania), Sua Eminenza Carlo Caffarra, Arcivescovo emerito di Bologna (Italia), il cardinale Raymond Leo Burke, Patronus del Sovrano militare ordine di Malta, e Sua Eminenza Walter Brandmüller, presidente emerito della Pontificia Commissione di Scienze storiche, hanno pubblicato il 14 novembre, 2016, il testo di cinque domande, denominate  dubia  (dal latino = "dubbi"), che il precedente 19 settembre 2016, hanno inviato al Santo Padre e al Cardinale Gerhard Müller, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, insieme ad una  lettera di accompagnamento. I cardinali chiedono a Papa Francesco di chiarire il "grave disorientamento e grande confusione" circa l'interpretazione e l'applicazione pratica, in particolare del capitolo VIII, dell'Esortazione Apostolica Amoris Laetitia e suoi passaggi in materia di ammissione dei divorziati risposati ai sacramenti e sull'insegnamento morale della Chiesa.


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Dio, luce eterna, si manifesta principalmente nell'Incarnazione (8)

di Columba Marmion - Ogni volta che l'anima viene a trovarsi in un contatto un po' intimo con Dio, essa si sente come avvolta di mistero (Ps. XCVI, 2). Questo mistero è la conseguenza inevitabile della distanza infinita che separa la creatura e il Creatore. Da ogni parte, l'essere finito è sorpassato da colui il quale, eternamente, è la pienezza stessa dell'Essere; perciò uno dei caratteri più profondi dell'Essere divino è la sua incomprensibilità e la sua invisibilità, ed è veramente una cosa singolare questa invisibilità quaggiù della luce divina. «Dio è luce» dice S. Giovanni, la luce infinita «senza nube né tenebre». S. Giovanni ha cura di notare che questa verità costituisce uno dei fondamenti del suo Vangelo (Joan. I, 5). Ma questa luce che ci inonda tutti della sua chiarezza, invece di rivelare Dio agli occhi dell'anima nostra, ce lo nasconde. Accade di essa come del sole: il suo splendore medesimo impedisce di contemplarlo (I Tim. VI, 16); tuttavia questa luce è la vita dell'anima.


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(Finalmente) L' appello di alcuni cardinali al Papa perchè chiarisca...

di Sandro Magister - La lettera e le cinque domande riportate integralmente più sotto non hanno bisogno di tante spiegazioni. Basta leggerle. La novità è che quattro cardinali che lo scorso 19 settembre le hanno consegnate a Francesco, senza avere avuto risposta, hanno deciso di renderle pubbliche incoraggiati proprio da questo silenzio del papa, per "continuare la riflessione e la discussione" con "l'intero popolo di Dio"


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Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede

editoriale della Corsia - “Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero”. (2Tm 4, 3-5)

San Paolo li aveva dunque profetizzati: arriveranno tempi in cui non si sopporterà più la sana dottrina. Sono i nostri tempi. Ma chi avrebbe mai pensato che la Verità venisse attaccata proprio da coloro che dovrebbero invece difenderla e diffonderla, anche a costo della propria vita, per la salvezza eterna delle anime del gregge a loro affidato?

Sacerdoti e vescovi che attraverso il Concilio Vaticano II sono riusciti a rompere con la Chiesa cattolica quale è sempre stata. Lo hanno fatto inizialmente a piccoli passi, inoculando il veleno a piccole dosi, per poi accelerare, una volta costatato il lavaggio del cervello compiuto nelle menti dei fedeli: il risultato è la devastazione del tempo che viviamo in cui persino la maggior parte di coloro che si professano cattolici sconfessano con i fatti la loro appartenenza alla Verità che è Gesù Cristo.


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Per i tempi di confusione e incertezza

da Radicati nella Fede - Sono tempi di confusione, non di certezze. Confusione nel mondo, che si è progressivamente staccato da Gesù Cristo; ma ciò che fa più male, confusione tra i cristiani, nella misura in cui si sono adeguati al mondo. E la confusione fa male e stanca. Nella confusione non è possibile per l'uomo nessun lavoro, perché l'uomo confuso è incapace di un lavoro. Può fare episodicamente cose buone e cose cattive, ma non può fare un lavoro. I tempi di confusione sono i tempi dell'uomo “episodico”.


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Protestantesimo, liberalismo, apostasia

di Mons.Marcel Lefebvre - «Se voi non leggete, sarete prima o poi dei traditori, perché non avrete compreso la radice del male!». Era con queste parole forti che uno dei miei collaboratori raccomandava un giorno (1) ai seminaristi di Écône la lettura di buone opere sul liberalismo. Non si può, in effetti, né comprendere la crisi attuale della Chiesa, né conoscere il vero volto dei personaggi della Roma attuale, né di conseguenza comprendere l’atteggiamento da tenere nei confronti degli avvenimenti, se non si ricercano le cause, se non si risale il corso storico, se non si scopre la primitiva fonte di questo liberalismo condannato dai Papi dei due ultimi secoli.


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Il comandamento dei tempi nuovi: non discriminare

da SìSìNoNo - La tentazione ricorrente di contraffare il Vangelo, riducendolo ad un insipido moralismo, è ispirata dalla suggestione che induce non pochi “cattolici” a reputare la tolleranza dogmatica, che stima buone tutte le dottrine, il supremo criterio direttivo del comportamento personale e sociale.


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