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â–ºL'AFORISMA - E poiché per distruggere le famiglie e abbattere la potenza dei regni niente ha maggior forza che la corruzione dei costumi, è opportuno conoscere che contro la prosperità delle famiglie e delle nazioni sono funestissimi i divorzi- Papa Leone XIII

La riabilitazione di un ribelle: don Lorenzo Milani

di Mauro Faverzani - Papa Francesco ha reso omaggio a don Lorenzo Milani a Barbiana in occasione del cinquantesimo anniversario della sua morte. Ma Pier Luigi Tossani, un cattolico toscano di 62 anni, ha rivolto via web una supplica al Papa ed ai cardinali Betori, Müller e Bassetti – rispettivamente il suo Arcivescovo a Firenze, il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e il presidente della Cei – per dimostrare l’inopportunità della visita del Papa, per tutta una serie di motivi, raccolti in un ampio e dettagliato dossier, da lui messo a punto.


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Le scelte scandalose di mons.Paglia

di Renzo Puccetti - Le nomine dei nuovi membri della Pontificia Accademia per la Vita (PAV) hanno acceso un fuoco che da mesi e mesi era pronto a divampare. Monsignor Paglia già aveva fatto imbufalire i sostenitori della famiglia quando in una telefonata organizzata dalla trasmissione radiofonica La Zanzara aveva espresso lodi sperticate ad un falso Matteo Renzi proprio mentre il vero premier approvava le unioni gay: “Sei bravissimo … I miei complimenti per tutto … Davvero complimenti … Andate avanti … Tieni duro“, ebbe a dire. 


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Chiesa cattolica e chiesa conciliare

dalla rubrica Il libraio - “Se voi non leggete sarete prima o poi dei traditori, perché non avrete compreso la radice del male”. Queste le parole di don Paul Aulagnier citate da Mons.Lefevbre in una delle sue conferenze. Il saggio e accorato ammonimento di approfondire la propria religione e la sua storia, di porsi domande, di indagare, di non dare nulla per scontato, è rimasto completamento inascoltato dalla maggior parte dei fedeli che, caduti preda di un clero corrotto, non solo si son visti depredati da ciò che è la cosa più importante della vita - la fede in Gesù Cristo (“Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo; chi invece non crederà sarà condannato” - Mc 16, 16) -, ma, non avendo compreso la radice del male, si sono fatti essi stessi propagatori dell'eresia più perniciosa che è il modernismo, somma di tutte le eresie (così definita nella Lettera Enciclica Pascendi dominici gregis di Papa San Pio X).


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Lo hanno detronizzato

dalla rubrica ...Da leggere - Dove andiamo? Quale sarà il termine di tutti gli sconvolgimenti attuali? Non si tratta tanto di guerre, di catastrofi atomiche o ecologiche, ma soprattutto della rivoluzione all'esterno e all'interno della Chiesa, insomma dell'apostasia che conquista popoli interi un tempo cattolici e anche la gerarchia della Chiesa fino al suo vertice. Roma sembra piombata in un totale ottenebramento, la Roma di sempre è ridotta al silenzio, paralizzata dall'altra Roma, la Roma liberale che la occupa. Le fonti della grazia e della fede divine si inaridiscono e le vene della Chiesa assimilano ovunque in lei il veleno mortale del naturalismo.


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Chiesa dei poveri? No, chiesa borghese

da Radicati nella Fede - Nell'ideologica lettura della storia della Chiesa nell'ultimo secolo concluso, si pone l'alternativa tra la Chiesa Conservatrice, quella prevalente prima del Concilio, e la Chiesa Aperta, quella vincente dal Concilio in poi. Così, nella semplificazione pubblicitaria a favore della Chiesa moderna, questa alternativa tra il prima e il poi, diventa la contrapposizione tra Chiesa dei ricchi e Chiesa dei poveri. Invece la vera alternativa, perché alternativa c'è tra la chiesa di prima e quella di poi - su questo hanno ragione i modernisti e gli ammodernati -; invece l'alternativa vera è tra la Chiesa dei Semplici, poveri o ricchi che siano, e la Chiesa dei Borghesi, poveri o ricchi che siano. Questa chiesa che oggi è vincente, i cui membri comandano a tutti i livelli, questa chiesa mostrata dai media, la cosiddetta “Chiesa Conciliare”, non è certo la chiesa dei poveri come si è voluto far credere, è la chiesa dei borghesi.


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Gli Ecclesiastici modernisti condannati da San Pio X

dalla rubrica Lupi travestiti da agnelli - La storia della Chiesa ci insegna che non pochi vescovi, durante il pontificato di papa Sarto, hanno ingenuamente  sottovalutato la gravità del pericolo modernista e ne hanno permesso la sopravvivenza. Esso, così, ha continuato a serpeggiare segretamente; poi cautamente è rinato pian piano sotto forma di nouvelle théologie o neomodernismo negli anni Trenta/Quaranta ed è stato condannato energicamente nel 1950 da Pio XII (Enciclica Humani generis); ma, dopo la morte di papa Pacelli, “il modernismo redivivo” ha sfondato senza remore ogni argine con “l’aggiornamento” di Giovanni XXIII e con il Concilio Vaticano II. Infine ha raggiunto, in maniera ostentata, il vertice dell’ultra modernismo con papa Francesco, con il quale ci si trova praticamente già nello spirito del “Vaticano III”, auspicato da Rahner, Küng e  Schillebeeckx, secondo i quali il Vaticano II si sarebbe fermato a metà strada nella “rivoluzione” della Chiesa.


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Le parole di Papa Pio IX sugli errori moderni

di Papa Pio IX - I Nostri Predecessori con apostolica forza continuamente resistettero alle nefande macchinazioni di uomini iniqui che, schizzando come i flutti di procelloso mare la spuma delle loro fallacie e promettendo libertà mentre sono schiavi della corruzione, con le loro opinioni ingannevoli e con i loro scritti perniciosissimi si sono sforzati di demolire le fondamenta della Religione cattolica e della società civile, di levare di mezzo ogni virtù e giustizia, di depravare gli animi e le menti di tutti, di sviare dalla retta disciplina dei costumi gl’incauti, e principalmente la gioventù impreparata, e di corromperla miseramente, di imprigionarla nei lacci degli errori e infine di strapparla dal seno della Chiesa cattolica.


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Le parole della Madonna a La Salette

Testo del Segreto redatto nel 1879 da Melania Calvat (apparioni della Madonna a La Salette) - Nella storia dell’Apparizione della Madonna a La Salette si era creato un vuoto che sembrava incolmabile: i segreti dei due pastorelli, Melania e Massimino, inviati dal vescovo di Grenoble a papa Pio IX nel 1851 e mai rivelati, erano scomparsi e sembravano irrimediabilmente perduti. Uno studioso francese, l’abbé Michel Corteville, impegnato a Roma in una ricerca per la sua tesi di laurea su La Salette, li ha provvidenzialmente scoperti nel 1999 nell’Archivio della Congregazione della dottrina per la fede. Su questo importante ritrovamento ha pubblicato in Francia uno studio in collaborazione con l’insigne mariologo René Laurentin. Ma era volontà della Vergine che questi messaggi fossero portati a conoscenza di tutti i popoli della terra e mons. Antonio Galli, l’autore del libro "Scoperti in Vaticano i segreti de La Salette. L'apparizione, le polemiche, le profezie apocalittiche" [Sugarco edizioni - Euro 16,50], ha ritenuto di dover obbedire diffondendo le parole, che furono da lei pronunciate tra le lacrime, anche in Italia, dove Melania trovò rifugio e conforto alla persecuzione di cui fu oggetto in patria. Oltre ad una dettagliata narrazione della scoperta, in questo libro è presente un’ampia analisi dei due messaggi, i cui vaticini apocalittici, sorprendentemente attuali, possono suscitare serie riflessioni e generosi propositi nell’animo del lettore.  


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La crisi attuale della Chiesa cattolica: domande e risposte/3

di Don Matthias Gaudron - Riportiamo dal testo Catechismo della crisi nella Chiesa un estratto di domande e risposte utili a comprendere il tempo attuale. Consigliamo vivamente la lettura del testo per intero, poichè oltre a spiegare in maniera semplice e precisa temi complessi e scottanti, rappresenta un utile ripasso dei fondamenti della dottrina cattolica. Per acquistare il testo collegarsi ⇒qui.

Proseguiamo con la terza puntata. Che ruolo hanno i vescovi nell'attuale crisi della Chiesa? La crisi della Chiesa è una crisi dei vescovi” ha detto il cardinale Seper. Su quattromila vescovi della Chiesa cattolica, ce ne sono certamente che intendono essere cattolici e servire la vera fede, ma oggi purtroppo non costituiscono la maggioranza. Attualmente gran parte dei vescovi – la realtà è sotto gli occhi di tutti – non sanzionano sacerdoti e professori di seminario che professano idee apertamente contrarie alla fede cattolica, e in non pochi casi sono i vescovi stessi a sostenere posizioni eterodosse in materia di fede o di morale.


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