L'Aforisma

Siamo tribolati da ogni parte, ma non schiacciati: Colui che ha risuscitato Gesù risusciterà anche noi - 2 Corinzi, 4,8

In primo piano

 

LE CONSEGUENZE DELLA NUOVA MESSA PROMULGATA DAL CONCILIO VATICANO II/1 

di Mons.Marcel Lefebvre - Le conseguenze della riforma liturgica nella società, nella Chiesa, nei seminari, per quanto riguarda il sacerdote, per quanto riguarda la spiritualità in generale, sono estremamente gravi.

Quando si affievoliscono le verità fondamentali della nostra fede, si perde lo spirito soprannaturale, si perde lo spirito di sacrificio, si perde lo spirito di offerta.

Vorrei mostrarvi le ragioni profonde per le quali noi ci opponiamo alla riforma liturgica. Non è, evidentemente, per il piacere di opporci a Roma. Non è per darci una certa importanza, o per un attaccamento a una certa tradizione che non è necessaria, no.

Se ci opponiamo e se ci siamo opposti fino ad ora alla riforma liturgica, è per delle ragioni gravi, delle ragioni di fede, che condizionano tutta la nostra vita cattolica, la nostra vita spirituale.

Non è una piccola cosa. I frutti della nuova messa sono sempre gli stessi, sempre disastrosi.

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Prima intervista al nuovo Superiore generale della Fraternità San Pio X

Don Davide Pagliarani è il nuovo Superiore generale della Fraternità San Pio X. Invitiamo i confratelli della Corsia dei Servi a pregare per lui e per la buona riuscita del Capitolo generale della FSSPX che dovrà afrontare le numerose questioni che saranno oggetto d'esame fino al 21 luglio prossimo.

La Chiesa, che versa in una crisi profonda a causa di un'aspostasia dilagante che ha contagiato quasi la totalità del clero conciliare (non più cattolico), ha bisogno di santi sacerdoti. I fedeli ne hanno bisogno.

Per questo la Fraternità Sacerdotale San Pio X, fondata dal grande Mons.Lefebvre, ha rivestito, riveste e rivesterà un ruolo decisivo per la salvezza della Fede e di ciò che è più impotante al mondo: la S.Messa "di sempre". 

Che la Madonna assista e indichi la via al Superiore generale don Davide e ai sacerdoti della Fraternità affinchè la Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo venga man mano restaurata da veri uomini di Dio.


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L’umiliazione del Figlio

dalla rubrica John Henry NewmanIl più grande mistero della nostra santa fede è l’umiliazione che il Figlio di Dio patì nella tentazione e nella sofferenza. A dir vero, esso è un mistero più travol­gente anche di quello che è implicito nella dottrina della Trinità. Dico più travolgente, non più grande, poiché noi non possiamo misurare il più e il meno in argomenti totalmente incomprensibili e divini, ma c’è di più in esso per lasciarci perplessi e soggiogare le nostre menti. Quan­do ci troviamo di fronte al mistero della Trinità, vediamo davvero che esso si trova completamente al di là della nostra ragione, ma, nello stes­so tempo, non c’è da meravigliarsi che il linguaggio umano sia incapace di trasmettere, e l’umano intelletto di ricevere, delle verità che si rife­riscono all’essenza incomunicabile ed infinita di Dio Onnipotente. Ma il mistero della Incarnazione riguarda, in parte, argomenti che sono più al livello della nostra ragione. Questo mistero sta non soltanto nella ma­niera come Dio e l’uomo siano uno in Cristo, ma nel fatto stesso che così sia. Noi crediamo di sapere su Dio tanto quanto segue: e cioè, che Egli è completamente staccato dalla imperfezione e dalla infermità, tut­tavia ci si dice che il Figlio Eterno ha preso su di Sé la natura di una creatura umana la quale, da quel momento, divenne immantinente in quanto una cosa sola con Lui, in quanto a Lui apparteneva, come gli at­tributi divini e i poteri che Egli aveva sempre avuto. Il mistero sta tanto in quello che crediamo di sapere, quanto in quello che non sappiamo.


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Un piano ben congegnato

di CatholicusUn piano ben congegnato, quello dei modernisti, arrivati fino alla sommità della Chiesa Cattolica, servirsi dei nemici della Chiesa per far sì che siano loro a distruggerla, a minarne le fondamenta, per poi scardinarla. Prima però era necessario mettere a tacere i “defensor fidei”, i veri amanti della Chiesa bimillenaria, del suo Magistero e della Tradizione Cattolica (coloro che possono affermare senza tema di smentita “lo zelo per la Tua casa mi divora”). Ed ecco allora le epurazioni, i commissariamenti, gli allontanamenti (veri e propri esili, come quello dei frati Francescani dell’Immacolata).


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E' venuta l'ora di donare la propria vita per Cristo

da radicatinellafede.blogspot.com - “Non è più tempo di dimostrare che Dio esiste, è venuta l'ora di donare la propria vita per Cristo”, così scrive Léon Bloy in una delle sue opere più interessanti “Celle qui pleure”, “Colei che piange”, tutto un testo forte, deciso, a volte violento, in difesa del messaggio della Madonna a La Salette.  Non è più tempo di provare che Dio esiste, non è più tempo di perdersi in conversazioni e discorsi accademici, in disquisizioni sulla situazione della fede e della Chiesa. Non è più il tempo delle conferenze, dei conferenzieri, dei teologi, dei pedagogisti, dei pastoralisti. E' venuto il tempo di donare la vita per Cristo.


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Associamoci ad opere pie

Consigli pratici per il buon cristiano - Sarà buona e santa cosa, se procureremo di associarci alle grandi Opere della Propagazione della Fededella S. Infanziadelle Scuole d’Oriente e dei Cooperatori Salesiani; come anche alle Confraternite o Compagnie religiose, a quella del SS. Sacramento, del SS. Cuore di Gesù e di Maria, del SS. Rosario, del Carmine, del terz’ordine di san Domenico, san Francesco, ecc. secondo il consiglio del nostro direttore spirituale.

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Corazza di S. Patrizio

Preghiere e devozioni - Una preghiera di liberazione che il coraggioso e grande Apostolo d’Irlanda S. Patrizio, molto amato tutt’oggi dagli Irlandesi e patrono d'Irlanda, recitò nei momenti più difficili della sua lotta per difendersi dagli attacchi e dalle maledizioni dei druidi, che gli tesero tanti trabocchetti per scoraggiare la sua opera di evangelizzazione, ma non ebbero mai successo: egli dimostrò con segni e prodigi agli irlandesi, intrisi di magia e occultismo, che la potenza di Cristo era ancor più grande. Le magie dei druidi nulla poterono contro la Potenza della fede in Cristo di questo grande Santo! Gran parte dell’Irlanda era molto oscura e barbarica nel quinto secolo dopo Cristo; una terra di druidi e pagani.

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Il peccato mortale

Elementi di catechesi - Che cos'è il peccato mortale? Il peccato mortale è una disobbedienza alla legge di Dio in cosa grave, fatta con piena avvertenza e deliberato consenso. Perché il peccato sia mortale occorrono tutte e tre queste cose: materia grave, piena avvertenza e deliberato consenso. [...] E' importante tenere a mente i tre elementi che si richiedono per considerare un peccato mortale. Se manca uno dei tre, il peccato non è mai mortale. In questo modo, si eviteranno inutili scrupoli di coscienza. Ad esempio, molti hanno paura di commettere peccato mortale con pensieri cattivi: interrogatevi! Li avete voluti o no? Ve ne siete compiaciuti? Se la risposta è no, allora non c'è alcun peccato.

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Tre ricordi per la gioventù

Per i più piccoli... - Voi, o giovani cristiani, non sarete ingannati in fatto di religione, se metterete in pratica i seguenti avvisi: 1. Fuggire, per quanto è possibile, la compagnia di coloro che parlano di cose oscene, o cercano di deridere i ministri della nostra santa Religione. 2. Se per motivo di studio, di professione o di parentela dovrete trattare con costoro, non entrate mai in dispute di religione; e se cercano di farvi difficoltà, rispondete semplicemente: Quando sono infermo, vado dal medico; se ho lite, mi reco dall'avvocato e dal procuratore; se ho bisogno di rimedi, dal farmacista. In fatto poi di religione, siccome quelli che di proposito l' hanno studiata sono i preti, così mi rivolgo a loro. 3. Non leggete mai e poi mai libri o giornali cattivi. Se per caso qualcuno vi offrisse libri e giornali irreligiosi, aborriteli e rigettateli da voi con quell'orrore e disprezzo con cui rifiutereste una tazza di veleno.

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S. Maria Goretti

Santi della Chiesa cattolica - Santa Maria Goretti nasce il 16 ottobre del 1890 a Corinaldo dal padre Luigi Goretti e dalla madre Assunta Carlini, seconda di sei figli. Maria viene battezzata lo stesso giorno della nascita, e viene chiamata Maria Teresa, ma tutti la chiamano “Marietta”. L'infanzia della bambina non è diversa da quella dei contadini di allora, infatti, fin da piccolissima è abituata a lavorare nei campi e ad accudire la casa e i suoi fratellini...

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Il modernista apologista

Contro il modernismo - L'apologista secondo i modernisti è anch'esso, come per lo storico, dipendente dal filosofo: indirettamente, perché accetta la storia scritta secondo i criteri filosofici; direttamente, perché accetta dal filosofo dogmi e giudizi. Ma vediamo in pratica come espone la propria apologia un modernista. Il fine che si è prefisso è di condurre l'uomo privo di fede a raggiungere l'esperienza della religione cattolica, perché l'esperienza, come si è detto nelle precedenti catechesi, è per i modernisti l'unico fondamento della fede. Il cammino che deve percorrere l'uomo è duplice, oggettivo e soggettivo.

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Domenica VII dopo Pentecoste

Commenti al Vangelo - Mt (7, 15-21) Allora disse Gesù ai suoi discepoli: Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi sotto l'aspetto di pecore, ma che nell'interno sono lupi rapaci: li riconoscerete dai loro frutti. Forse che alcuno raccoglie dalle spine l'uva o dai rovi il fico? Così ogni albero buono dà buoni frutti; mentre l'albero cattivo dà frutti cattivi. Non può l'albero buono produrre frutti cattivi, né l'albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che dà frutti cattivi sarà tagliato e gettato nel fuoco. Dunque, dai loro frutti li conoscerete. Non chiunque Mi dirà: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio, che è in cielo, questi entrerà nel regno dei cieli.

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