Nuova immagine

Nuova immagine

Nuova immagine

Nuova immagine

Nuova immagine

L'AFORISMA - Democrazia: non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che che quel che è forte fosse giusto - Blaise Pascal


Lo scopo della vita umana

dalla rubrica Omelie e catechesi di Padre Konrad Zu Loewenstein - Cosa è la Santità? La santità è la perfezione della Carità, ossia, la perfezione dell'Amore sovrannaturale, nel senso assoluto dei termini la santità è solo Dio stesso, Dio è la santità, Dio è la Carità, e Dio che è la santità e la Carità ci comanda di essere anche noi Santi: "Siate Santi, perchè Io sono Santo", dice il Signore quattro volte nel Libro del Levitico. Ma cosa è la santità per noi? Cosa è la perfezione della Carità per gli uomini? Nostro Signore Gesù Cristo risponde: "Nessun uomo ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i suoi amici". Egli esprime la santità in termini di quell'atto che Lui ha compiuto da uomo per salvare il mondo. Questa è dunque la santità per noi: dare la nostra vita per i nostri amici.

 

 


Leggi »


Il regime della menzogna nel Regno della Verità (9)

di Padre R.T. CalmelLa democrazia alla Rousseau è un regime concepito ed attuato in modo che il numero passa avanti al diritto e i veri responsabili, quelli che di fatto esercitano l'autorità, hanno normalmente il mezzo per eclissarsi. I detentori ufficiali del potere, infatti, sono ipocritamente spogliati del potere effettivo; il potere reale è trasferito ad autorità parallele, irresponsabili e sfuggenti. È per ciò che la democrazia alla Rousseau è un regime di menzogna ed è intollerabile nella Santa Chiesa, nel Regno di ogni verità, ancor più che nei regni di questo mondo.


Leggi »


La bianca terra comune

dalla rubrica G.K.Chesterton - “Signore, fa che io veda”: questa frase del cieco Bartimeo narrata nel Vangelo di Marco potrebbe condensare, fin dalla Dedica alla moglie Frances Blogg, il contenuto della Ballata del cavallo biancoil poema epico composto nel 1911 da Gilbert Keith Chesterton (1874-1936). Il poema infatti, prima ancora che scritto, è “visto e sentito” : “Signora, con un piccolo lume scrutiamo dal ciglio di Alfred e sappiamo che vide, in mezzo al naufragio, il segno che pende dal tuo collo … Dunque, consegno queste rime a te che hai messo la croce nelle mie mani, da allora su di te, fiamma senza macchia, vidi il segno che vide Guthrum …”. Anche Chesterton, come Alfred, vide in mezzo al naufragio della desolazione spirituale della sua giovinezza quel segno “ dove Uno più di Melchizedek morì e non muore mai”. Il poema si apre e si chiude con la visione di Re Alfred: “… vide in una piccola figura, minuscola e lontana, sua madre …. Mostrava a lui un libro molto piccolo, in cui stava Maria, zaffiro tra la paglia, con un Cristo dorato che giocava … lui guardò: ed ecco Nostra Signora …”. Nel contemplare (stare a guardare) sua madre che sfoglia un libro miniato cristiano, si aprono gli occhi ad Alfred, che si era ritirato sull’isola di Athelney.


Leggi »


Katéchon

di Nicola Peirce - C’è, nella Bibbia, un “personaggio”, molto particolare, strettamente legato alla realizzazione di questi “ultimi tempi”, che ha attirato, recentemente, la mia attenzione: il katéchon. Mi sembra di sentirvi: “il kate …chi?”, il katéchon, ovvero: colui o ciò, che impedisce l’avvento dell’anticristo e con questo la conseguente parusia. Non è chiaro se si parli di qualcuno o di qualcosa perché il termine greco viene usato sia nella forma neutra e significa: “l’impedimento” ma anche quale participio maschile che significa: “chi trattiene” (ndr: chi trattiene l’anticristo).


Leggi »


La Caritas nel World Social Forum marxista

dalla rubrica Lupi travestiti da agnelli - L’allarme è rimbalzato anche sulla stampa italiana: la potente organizzazione cattolica Caritas Internationalis, non solo ha sostenuto dal 2004 l’attività del World Social Forumcon con sede in Brasile, ma dal gennaio 2011 ne fa parte ed oggi è anche membro del suo Consiglio internazionale, fissandone obiettivi, politiche e strategie, tra cui figurano, sin dall’inizio, i cosiddetti «diritti civili» e «sessuali» ovvero ideologia gender, rivendicazioni Lgbt, omosessismo spinto, liberalizzazione universale dell’aborto e delle varie tecnologie riproduttive, controllo globale delle nascite, marxismo, femminismo, ecologismo e dintorni. Le ha sponsorizzate ed appoggiate, aderendo alle varie campagne di mobilitazione, alle varie marce, ai convegni. Smentendo così quanto annunciato nell’home page del suo stesso sito ove afferma di riflettere «la missione sociale ed i Valori di base della Chiesa Cattolica». La quale, però, su questi discorsi ha una posizione esattamente opposta. La denuncia è giunta dall’“ALL-American Life League” statunitense, subito ripresa in Italia, ad esempio, sul quotidiano “La Stampa” da Marco Tosatti.


Leggi »


Contro i Sinodali

di Alessandro Gnocchi - Sarà pure il sinodo a essere “mala bestia” pari al senato della Roma d’un tempo. In ogni caso, quanto a dottrina cattolica, riesce difficile dare etichetta di “boni viri” a un buon numero di padri sinodali, come Cicerone poteva fare invece con i suoi senatori. Non sono “boni” quei “viri” sinodali che, riuniti per parlare della famiglia, hanno pensato, scritto e proclamato al mondo, gaudium magnum, tutta la virulenza rivoluzionaria dell’ormai celebre “Relatio post disceptationem”. Comunque ora la “Relatio” che venga emendata, attenuata, purificata, rimane il fatto che vescovi e cardinali di Santa Romana Chiesa abbiano potuto mettere nero su bianco un programma di desistenza alle voglie del mondo capace di sorprendere persino la stampa volterriana e quella cattolaicista.


Leggi »


Resistere alla tendenza eretica

di Roberto de Mattei - Cancellato il senso del peccato; abolite le nozioni di bene e di male; soppressa la legge naturale; archiviato ogni riferimento positivo a valori quali la verginità e la castità. Con la relazione presentata il 13 ottobre 2014 al Sinodo sulla famiglia dal cardinale Péter Erdö, la rivoluzione sessuale irrompe ufficialmente nella Chiesa, con conseguenze devastanti sulle anime e sulla società.


Leggi »


Le cloache di impurità e il bacio di Giuda

di Francesco Colafemmina - “Cloache d’impurità”: così la Madonna a La Salette, più di 150 anni fa. Se erano considerate cloache d’impurità già allora figuriamoci quale sarebbe oggi il giudizio della Vergine sul clero di Santa Romana Chiesa. “Ma va là – risponderà qualcuno – queste visioni apocalittiche sono ormai superate per sempre, erano espressione di una Chiesa gretta e retrograda che si affidava alle presunte profezie di pastori e ignoranti, oggi tutto è cambiato… oggi guardiamo al Sinodo come all’inizio di una nuova Chiesa”. Certo, il Sinodo. Quello in corso non è che un momento nel processo di creazione della nuova anti-chiesa, il migliore fra i tanti possibili, perché si prendono due piccioni con una sola fava: da un lato l’esaltazione della presunta collegialità con l’intento di ammorbidire il primato petrino, dall’altro l’utilizzo di uno strumento di governo della Chiesa divenuto ordinario dopo il Concilio. Dunque in apparenza nessuna rottura.


Leggi »


Lettura dei tempi presenti - Intervista al Card. Burke

di Alessandro Gnocchi - Piace poco o nulla al mondo, il cardinale Raymond Leo Burke. E, se possibile, piace ancora meno alla chiesa che piace al mondo. D’altra parte, questo americano di sessantasei anni di Richland Center, Wisconsin, ha fatto di tutto per riuscire cattolicamente nell’intento di ustionare le coscienze cristiane troppo inclini alla tiepidezza. Partecipa alle marce per la vita, dice che non va data la comunione ai politici che sostengono leggi abortiste, denuncia il rapido progredire dell’agenda omosessualista, fa sapere a Papa Francesco che la difesa dei principi non negoziabili non è una moda sottoposta agli umori dei pontefici, sostiene la messa in rito tradizionale. Recentemente ha firmato il libro collettivo “Permanere nella verità di Cristo. Matrimonio e comunione nella Chiesa cattolica”, scritto in aperta polemica con le misericordiose aperture del cardinale Walter Kasper su famiglia e comunione ai divorziati risposati. Nulla di strano, quindi, se il rimpasto curiale pensato da Bergoglio prevede che, da prefetto della Segnatura Apostolica, ora venga esiliato alla carica di cardinale patrono del Sovrano Ordine di Malta. Ma intanto, al Sinodo sulla famiglia, questo finissimo canonista figlio dell’America rurale ha assunto il ruolo di oppositore, verrebbe da dire di katechon, al cospetto della svolta attribuita, senza smentite, alla mens papale. Come recita l’antica “Bibbia poliglotta” aperta sul leggìo del suo studio alla pagina dell’Ecclesiaste: “Ogni cosa ha il suo tempo (…) c’è un tempo per tacere e un tempo per parlare”.


Leggi »


Share |