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â–ºL'AFORISMA - Alcuni non cercano la verità perchè hanno paura di trovarla - San Massimiliano Kolbe 


COMUNICATO DELLA CORSIA DEI SERVI - Abbiamo appreso da fonti diverse lo scandalo che si è verificato giovedì 16 giugno u.s., in occasione del Convegno ecclesiale della Diocesi di Roma. In quell'occasione Bergoglio ha utilizzato espressioni e parole mai così sconcertanti e di tale assoluta gravità. Abbiamo ascoltato la registrazione di quelle parole e ci sentiamo in dovere di prendere una decisione chiara e netta: troppo grave ciò che è accaduto. 

Al di là delle bislacche spiegazioni dottrinali di cui si è fatta ormai l'abitudine sentendo il vescovo di Roma, il Papa ha anche parlato di Nostro Signore Gesù Cristo usando espressioni inaccettabili che sono vere e proprie bestemmie. 

Non possiamo riportarle perché ripugna scriverle (qui la ⇒videoregistrazione, in particolare ai punti (1:04:37-40) e (1:05:40-42). Ascoltate da voi medesimi). 

Restano un dolore immenso nel costatare fino a che punto è giunta la crisi che ha invaso la Chiesa, questa chiesa Conciliare frutto del Concilio Vaticano II, e un'amara considerazione: 

oggi si può dire tutto e il contrario di tutto, nessuno si scandalizza più di nulla. Si è smarrita la decenza e il valore di ogni cosa, tutto è appiattito perché nulla vale. Non ci sono più verità oggettive al di sopra dell'uomo ma tutto è soggettivo: il relativismo ha fagocitato i cervelli prima ancora che i cuori. Il risultato è una società abitata da mostri che altro non possono fare che dotarsi di leggi perverse e depravate. Tornando alle incredibili parole di Bergoglio, non c'è stato un vescovo, uno che sia uno, che abbia detto qualcosa in merito, che abbia anche solo abbozzato una pur timida difesa di Nostro Signore Gesù Cristo, oltraggiato oltre ogni misura da malvagie parole proferite, scandalo degli scandali, persino dal Papa! Che vergogna ricopre questo clero vile e corrotto! 

Preghiamo in riparazione di queste gravi offese a Nostro Signore Gesù Cristo, implorando Maria Santissima che interceda affinché il Buon Dio converta i cuori di quel clero non più cattolico e ridoni alla Chiesa veri pastori che con Fede conducano il gregge, sempre più angosciato e abbandonato, al Paradiso eterno.  

Corrompere per irregimentare

dalla Redazione - Tra i tanti problemi che si stagliano in questi nostri tempi di confusione e falsità alla stato sommo, non è possibile lasciare che passi in secondo piano quello relativo alla scuola e ai seri rischi che corrono i ragazzi, persino i bambini, a causa dell'insegnamento perverso imposto da una classe politica che ha venduto l'anima al demonio. Purtroppo non è un caso che leggi che gridano vendetta al cospetto di Dio vengano attuate senza trovare resistenza. Quella resistenza competerebbe certamente alla Chiesa cattolica che dovrebbe tuonare contro simili scandali e combattere il Maligno in difesa del gregge a Lei affidato. Ma oggi proprio l'assordante silenzio di un clero che ha perduto la Fede e che si è reso connivente dello sfacelo della società in atto, permette al Male di propagarsi a macchia d'olio riuscendo persino a rapire l'innocenza dei nostri bambini. Di seguito proponiamo una breve riflessione sullo stato della scuola oggi comparsa sul sito della FSSPX. Urge una riflessione profonda e urgente per trovare soluzioni concrete (scuole parentali?), che mettano al sicuro i nostri figli.   


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Intervista proibita a Mons.Lefebvre

La seguente intervista con l'Arcivescovo Lefebvre sarebbe stata pubblicata nel 1978 dalla Catholic Press se la Conferenza Americana dei Vescovi cattolici non avesse minacciato l'editore della pubblicazione con scomunica e l'estinzione virtuale della pubblicazione stessa se l'intervista fosse stata pubblicata... Di fatto, i vescovi ordinarono che nessuna testata cattolica pubblicasse questa intervista con l’Arcivescovo Lefebvre. (Un sentito ringraziamento a “SPL”, 300 Independence Ave., S.E., Washington, D.C. 20003). Oggi si comprendono appieno le ragioni del perchè Mons.Lefebvre, uomo di Fede, era tanto temuto da quei sacerdoti e religiosi che con i loro maneggi hanno dato compimento al colpo da maestro di Satana...  


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Quale Messa?

dalla Redazione - Ci giungono spesso in redazione richieste di chiarimento sull'opportunità o meno di assistere a Messe celebrate con il Novus Ordo; inoltre, è anche problema di molti fedeli poter frequentare assiduamente chiese in cui si celebri la Messa in Vetus Ordo, ossia la Messa “di sempre”, in lingua latina (che è la lingua della Chiesa, giova ricordare). Si tratta di chiarire una volta per tutte la questione più delicata della Chiesa cattolica perché la crisi di apostasia che ha colpito la maggior parte del clero ha evidenziato ormai chiaramente la necessità, per chi si professa cattolico e intende salvarsi l'anima, di scegliere da che parte stare: o con la Tradizione e l'insegnamento immodificabile e autentico di Cristo, o con la nuova chiesa cosiddetta “conciliare” che impone la sua nuova liturgia e la sua nuova dottrina. 


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La chiesa dei rivoluzionari e il popolo bue (seconda parte)

dalla rubrica Il Libraio - “Le “espressioni come “sviluppo della dottrina” e “compassione pastorale” sono in genere dei pretesti per cambiare l’insegnamento di Cristo, contro il suo significato e la sua integrità perenne così come gli Apostoli l’hanno trasmessa a tutta la Chiesa e come è stata fedelmente preservata dai Padri della Chiesa e dagli insegnamenti dogmatici dei Concili Ecumenici e dei Papi. Alla fine quei religiosi vogliono un’altra Chiesa, ed anche un’altra religione: una religione naturalistica, adattata allo spirito del tempo. Dei simili chierici sono veri lupi travestiti da agnelli, e flirtano spesso col mondo. Non già pastori coraggiosi, ma vili conigli”. Queste le chiare parole di S.E.Mons. Schneider, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Maria Santissima di Astana, in Kazakhstan, a cui va riconosciuto il merito di dire qualcosa di cattolico in questi tempi di falsità collettiva. “La vera crisi della Chiesa di oggi – ha proseguito - consiste nel sempre crescente fenomeno che coloro che non credono pienamente e non professano l’integralità della fede cattolica occupano spesso posizioni strategiche nella vita della Chiesa, come professori di teologia, educatori nei seminari, superiori religiosi, parroci ed anche vescovi e cardinali”. Mons. Shneider definisce poi questi tali “persone dalla fede difettosa”. Che cosa significa “fede difettosa”?


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La chiesa dei rivoluzionari e il popolo bue (prima parte)

dalla rubrica Il Libraio - Un colpo di Stato. Questo è ciò che è avvenuto nella Chiesa attraverso il Concilio Vaticano II. Con il passare degli anni, e dei Pontefici che vi si sono succeduti dal 1962 ad oggi, appare evidente la continua, incessante, inesorabile distruzione di tutto ciò che la Chiesa ha sempre detto e fatto ante quel Concilio. Esaminando ciascun papato singolarmente, ciò potrebbe apparire inverosimile. Ma, come componendo un puzzle, agganciando ciascun singolo pontificato uno all'altro, emerge chiaramente un quadro che non lascia spazio ad equivoci. Mattone dopo mattone, ogni Pontefice, in nome del Concilio, ha portato del suo alla dissoluzione della dottrina e della liturgia cattoliche, fino ad arrivare al vescovo di Roma attuale, alias Bergoglio, che non fa nulla di diverso: demolisce, come i suoi predecessori. Semmai, da questi si differisce per la ferocia impiegata nel farlo.


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La Messa nuova. Culla del naturalismo devoto

da Radicati nella Fede - Grazie a Dio non abbiamo obbedito. Vi scandalizzeremo subito, ma ci sono provocazioni che sono salutari, che servono. 
Grazie a Dio non abbiamo obbedito a quelli che, per mantenerci dentro la “pastorale ordinaria”, ci chiedevano, mentre ci concedevano obtorto collo qualche messa tradizionale, di non chiudere con la nuova messa uscita dal Concilio. Grazie a Dio non abbiamo obbedito: non abbiamo ceduto a una preoccupazione “politica”, quella di non cambiare quello che ormai fanno tutti, per un'obbedienza più grande, quella della custodia della fede.


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