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L'AFORISMA - Non possono certo ottenere l’approvazione dei cattolici tali tentativi fondati sulla falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni, in quanto tutte, sebbene in maniera diversa, manifestano e significano egualmente quel sentimento a tutti congenito per il quale ci sentiamo portati a Dio e all’ossequente riconoscimento del suo dominio. Orbene, i seguaci di siffatta teoria, non soltanto sono nell’inganno e nell’errore, ma ripudiano la vera religione depravandone il concetto e svoltano passo passo verso il naturalismo e l’ateismo; donde chiaramente consegue che quanti aderiscono ai fautori di tali teorie e tentativi si allontanano del tutto dalla religione rivelata da Dio. - Papa Pio XI 

Verità e Amore, un linguaggio da ritrovare

di Isidoro D'Anna - Dio è Verità e Amore, ma prima di tutto Verità. Si insegna giustamente che la Verità può dirci cos’è l’Amore, ma l’Amore, da solo, non può dirci cos’è la Verità.
C’è una profezia di Nostro Signore Gesù Cristo che vale per gli ultimi tempi (Lc 18, 8): «Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
Guardiamo adesso l’umanità che abita sulla terra. La fede è quasi scomparsa, perché nella Chiesa Cattolica, la Chiesa universale, si crede in un dio inventato dall’uomo, un dio che giustificherebbe il peccato.


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Nuova rivelazione su Fatima, l'apostasia nella Chiesa

di Marco Tosatti - Oggi esce in Spagna un libro di José Maria Zavala, intitolato “El secreto mejor guardado de Fatima”, il Segreto meglio custodito di Fatima. E’ un’opera piuttosto ampia, di 330 pagine, in cui si ripercorre la storia delle apparizioni del 1917, e del Terzo Segreto. L’autore, convertito al cattolicesimo, devoto di padre Pio, è un giornalista molto noto in Spagna, e autore di una trentina di opere di storia e religione. Nel libro c’è anche una conversazione molto interessante con don Gabriele Amorth, scomparso di recente, che era anch’esso un grande devoto del religioso di Pietrelcina. Ma il libro contiene una parte che - se confermata come autentica - non può non rivelarsi clamorosa.


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Non so nulla del futuro, ma mi affido a te

dalla rubrica John  Henry Newman - Non so nulla del futuro, ma mi affido a te. Mio Signore e mio salvatore, mi sento sicuro fra le tue braccia. 

Se tu mi custodisci, non ho nulla da temere; ma se mi abbandoni, non ho più nulla da sperare. 

Non so che cosa mi capiterà, fino a quando morirò. Non so nulla del futuro, ma mi affido a te. 

Ti prego di darmi ciò che è bene per me; ti prego di togliermi quanto può porre in pericolo la mia salvezza. 


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Fatima, torna il mistero del Terzo segreto

di Marco Tosatti - Su Fatima, e il Terzo Segreto, è stato pubblicato davvero tutto? Dubbi e perplessità non si sono mai placati sin da quando nel 2000 il cardinale Angelo Sodano, a Fatima, rese nota la parte finora tenuta segreta di ciò che suor Lucia aveva ricevuto dalla Madonna. Ma lo svelamento è stato completo? 


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L'avvenire della Chiesa dipende dalla qualità degli Ecclesiastici

di Papa San Pio X - Diamo principio, diletti figli, alla nostra esortazione, con l'incitarvi a quella santità, che è richiesta dalla dignità del vostro grado. Poiché chi è insignito del sacerdozio, non per sé soltanto, ma per gli altri ancora ne è insignito: "Ogni pontefice scelto tra gli uomini, è preposto a pro degli uomini a tutte quelle cose che riguardano Dio" (Eb 5,1). Il medesimo pensiero volle esprimere Cristo, quando, a significare quale sia il fine dell'azione sacerdotale, li paragonò al sole ed alla luce del mondo, sale della terra. Ognuno sa che sale e luce Egli è principalmente per l'ufficio che ha di distribuire il pane della verità cristiana; ma chi è che ignori che un tale ammaestramento non approda a nulla, se il sacerdote non consacri con l'esempio le cose insegnate con la parola.


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Sui vespri anglicani a San Pietro

di Don Mauro Tranquillo - Domenica 26 febbraio Papa Francesco ha visitato una delle chiese anglicane di Roma, All Saints in via del Babuino, dove ha benedetto un’icona della Vergine; il 13 marzo, in prossimità della festa di san Gregorio Magno, il direttore del Centro Anglicano di Roma, l’“arcivescovo” David Moxon, presiederà il vespro secondo il rito anglicano (evensong) all’altare della Cattedra della Basilica di San Pietro in Vaticano, mentre il predicatore sarà l’arcivescovo cattolico inglese Arthur Roche, segretario della Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti. La “liturgia” sarà animata dalla Coro del Merton College di Oxford. Fin qui le notizie.


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La crisi attuale della Chiesa cattolica: domande e risposte/2

di Don Matthias Gaudron - Riportiamo dal testo Catechismo della crisi nella Chiesa un estratto di domande e risposte utili a comprendere il tempo attuale. Consigliamo vivamente la lettura del testo per intero, poichè oltre a spiegare in maniera semplice e precisa temi complessi e scottanti, rappresenta un utile ripasso dei fondamenti della dottrina cattolica. Per acquistare il testo collegarsi ⇒qui.

Proseguiamo con la seconda puntata. Che cos'è la fede? La fede è una virtù soprannaturale per cui crediamo, sull'autorità di Dio, ciò che Egli ci ha rivelato e ci propone a credere per mezzo della Chiesa. […] Le verità rivelate da Dio, che sono l'oggetto della fede, superano le capacità naturali della nostra intelligenza. Quindi non è possibile aderirvi senza aiuto di Dio, che chiamiamo grazia.


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La Chiesa del Vaticano II è occupata da una loggia massonica

di Mons. Marcel Lefebvre - Ovunque si guardi, vi è la distruzione sistematica di tutta la Chiesa! Voluta da tutte le riforme approvate dal Vaticano II. Perché il Vaticano II è stato, direi, ciò che ha permesso di fare le riforme. Ciò che bisognava fare, erano le riforme! Il Vaticano II, con termici equivoci, ha permesso di dare avvio alle riforme. Ed era proprio questo lo scopo! Il Vaticano II è stata la rampa di lancio che ha permesso tutto questo!


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Prima il Cristianesimo: l'autorità e il potere

da Radicati nella Fede - Un Cristianesimo debole, che ha dimenticato la Rivelazione Divina nella sua interezza, o che parla di Rivelazione in maniera generale ma non crede più fermamente nei contenuti puntuali della rivelazione, finisce con l'essere attento solo all'aspetto di potere presente nella Chiesa. 
Una Chiesa che dice a parole che Dio si è rivelato, ma, nello stesso tempo, pensa di fatto che Dio sia ancora così nascosto, da puntare tutto solo sulla ricerca umana; da pensare che Dio debba essere rincorso in una estenuante ricerca dell'uomo, poi deve appoggiarsi completamente sull'uomo, e per non esplodere nella completa confusione e anarchia, deve fondarsi sul potere. E questo potere ha la funzione di regolamentare questa ricerca umana, con il quasi esclusivo criterio di fermare, arginare, stigmatizzare chi - obbedendo cattolicamente al contenuto della rivelazione - pensa che si debba obbedire a Dio che ha parlato e non cercarlo come se non si fosse rivelato.


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Non dire nulla significa farsi complici...

Editoriale della CorsiaPiù passa il tempo e più siamo testimoni di un continuo accelerare nella dissoluzione liturgica e dottrinale messa in atto dalla chiesa conciliare. Coloro che hanno scelto di vivere secondo lo spirito del mondo appaiono sempre più meschini e spudorati. Distruggere la Chiesa cattolica e spedire alla perdizione quante più anime possibile: ecco l'obiettivo. Ci rendiamo conto che queste parole non sono più nemmeno comprese dalla maggior parte degli stessi fedeli che si dicono cattolici, quei fedeli che sono figli delle generazioni cadute preda del Concilio Vaticano II, che non sono più stati educati alla Fede e alla conoscenza della propria religione, con il risultato che per il clero iscariota oggi i tempi sono maturi per la proclamazione dell'eresia e per qualsivoglia malefico scandalo, certo che nessuno batterà ciglio perché la corruzione dei cuori ha ormai attecchito le sue radici in profondità. Dal 1962 ad oggi, le anime sono state avvelenate al punto giusto: ora è giunto il tempo del raccolto. Attraverso il Vaticano II e il soffio del suo spirito modernista ecco che la devastazione prende forma.


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Di cosa vi stupite? Hanno cambiato prima la Messa!

da Radicati nella Fede - Iniziamo un nuovo anno, come sempre carico di attese. Insieme ad attese è però anche carico di timori, visto il mare incostante di confusione dentro il quale siamo ormai immersi. Confusione perché quasi più nulla è stabile nel mondo e, ed è infinitamente peggio per noi, nella Chiesa. Un tempo la confusione del mondo si infrangeva difronte alla stabilità, rocciosa, della Chiesa di Dio. E gli uomini, che per costruire hanno bisogno di una roccia sicura, dentro la Chiesa ritrovavano quella compostezza stabile che dava loro la sicurezza necessaria per affrontare la lotta nel tempo.


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