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Dio/2

Dio ha corpo come noi? Dio non ha corpo come noi, ma è purissimo spirito. 

Tutti i corpi si possono misurare, perché composti di parti ed estesi in lunghezza, larghezza, profondità e spessore. Dio invece non è composto di parti, perché è semplicissimo, ed è infinito nell’essere e nelle perfezioni. Egli quindi non ha corpo, non può essere misurato (perché immenso) né possiamo percepirlo con i nostri sensi. 

Dio è purissimo spirito. Lo spirito può essere unito ad un corpo (come l’anima umana) ma può anche essere separato e indipendente dalla materia (come gli angeli): gli angeli sono puri spiriti, non purissimi, perché creati e dunque limitati; Dio è spirito purissimo da ogni limite e difetto, perché increato e semplicissimo. 

RIFLETTO: 

Quando si parla della mano, del cuore, dell’occhio di Dio, ecc., non si vuole dire che abbia un corpo, ma solo indicare la sua potenza, il suo amore, la sua scienza, ecc. Per esprimere i suoi attributi spirituali ci serviamo di analogie materiali. Ecco perché Dio, nelle raffigurazioni, viene rappresentato come un uomo anziano (con folta barba bianca): la figura senile rappresenta l’eternità di Dio, la sua sapienza, l’archetipo dell’antichità (così come un vecchio ha vissuto per tanto tempo, è diventato saggio ed è il principio della sua generazione). 

LE TRACCE DI DIO: 

Un dotto francese in pieno deserto domandò all’araldo che, mentre gli faceva da guida, si era prostrato in preghiera: - Che fai? - Prego. - E chi preghi? - Dio. - L’hai mai veduto Dio? - No. - L’hai toccato con le tue mani? - No. - Allora, se credi a ciò che non si è mai visto, sentito, toccato, sei uno sciocco! - 
L’arabo tacque. L’indomani di buon mattino, lo studioso uscì dalla tenda e fece osservare alla guida: 
- E’ passato un cammello qui. - 
- Avete veduto un cammello? - domandò l’arabo. - No. - Lo avete toccato con mano? - No. - Allora voi siete uno sciocco, se credete a ciò che non avete visto, sentito, toccato! - Ma non vedi le sue tracce sulla sabbia? - 
L’arabo, indicando il sole che sorgeva all’orizzonte indorando tutto l’oriente, soggiunse: - Voi vedete le tracce del Creatore. Sappiate che Dio c’è!


Dov’è Dio? Dio è in cielo, in terra e in ogni luogo: Egli è l’Immenso. 

Immenso è ciò che non è e non può essere misurato. Essendo infinito, Dio è sopra lo spazio; essendo eterno, Dio è sopra il tempo. Egli è immenso e l’Immenso non può essere contenuto in nessun luogo, né chiuso nello spazio o nel tempo. Il cielo, la terra, tutto lo spazio sono pieni di Dio, ma non lo limitano in modo che sia in un posto e non in un altro, prima e non dopo: Dio creando e conservando le cose si rende presente in esse con la sua potenza, senza di cui nulla può esistere; con la sua presenza, per cui conosce tutto ciò che crea e governa; con la sua essenza, inseparabile dalla sua potenza e dalla sua scienza che si identificano in Lui. 

LA PRESENZA DI DIO: 

Santa Margherita Maria Alacoque attesta: “Io vedevo il mio Dio e lo sentivo vicinissimo a me. Udivo la sua voce, e tutto ciò molto meglio che con i sensi corporali. Infatti avrei ben potuto distrarmi dall’impressione dei sensi, ma non potevo opporre alcun impedimento a queste altre sensazioni, che mi s’imponevano in modo irresistibile. Quando ero sola non osavo sedermi per la presenza di questa Maestà.” 

Dio è sempre stato? Dio è sempre stato e sempre sarà: Egli è l’Eterno. 

Gli esseri mortali, composti soltanto di materia, hanno principio quando nascono e finiscono con la morte, che è la disgregazione delle parti che li compongono. Gli esseri immortali, quelli spirituali, non possono disgregarsi: lo spirito, che comincia ad esistere e non finisce più, è immortale. Sono esseri immortali gli angeli e l’anima dell’uomo, che hanno principio, ma non fine. 

Dio è perfettissimo ed esiste necessariamente, e non può avere né principio né fine, e ciò che esiste senza fine e senza principio è “eterno”. La Sacra Scrittura attesta: “Prima che si formassero i monti e che fossero fatti la terra e il mondo, dal principio alla fine tu sei Dio.” (Sal 89, 2). 

Dio sa tutto? Dio sa tutto, anche i nostri pensieri: Egli è l’Onnisciente. 

Il bambino, nei pochi mesi di vita, non sa nulla. Poi, poco a poco, acquista cognizioni sempre nuove e da adulto, forse, sarà ammirato per la vasta scienza. Ma anche allora ignorerà molte cose, e più crescerà la sua scienza più l’orizzonte di ciò che ignora si allargherà. 

RIFLETTO: 

Socrate era stato definito l’uomo più sapiente di tutta la Grecia, e confessava di conoscere una sola cosa: che non sapeva nulla. Dove si può trovare un saggio che sappia quanti sono i capelli del nostro capo, le gocce dell’oceano, le stelle del firmamento? Dio solo conosce tutte le cose, perché è “onnisciente”. Se ignorasse anche solo una cosa, non sarebbe perfettamente sapiente e non sarebbe Dio, perché Dio deve possedere tutte le perfezioni e ciascuna in sommo grado. 

Dio conosce:

- Se stesso: Egli infatti è infinito nell’intelletto e in tutte le perfezioni. Quindi Egli solo può conoscere perfettamente Se stesso. Nessuno conosce il Figlio tranne il Padre, e nessuno conosce il Padre tranne il Figlio (Mt 11, 27). 
- tutto ciò che è distinto da Lui: solo conoscendo tutte le cose può creare e governare ogni cosa esistente. Egli conosce anche i nostri pensieri e desideri più intimi. Infatti non possiamo pensare né volere la minima cosa senza il concorso divino. 
- le cose future che saranno e quelle puramente possibili che non saranno mai: Gesù Cristo predisse la sua passione, morte e resurrezione, la distruzione di Gerusalemme, le persecuzioni contro i suoi discepoli e la Chiesa ... Tutto ciò si è avverato e si avvera. Egli, come Dio, conosceva tutti gli eventi futuri, compresi quelli dipendenti dalla libera volontà umana, come il rinnegamento di Pietro e il tradimento di Giuda. 

Dio sa anche le cose puramente possibili e che non esisteranno mai. Egli sa, per esempio, che questo bambino che muore nella culla, se diventasse adulto commetterebbe molte colpe. Egli conosce tutto ciò che farebbero gli infiniti esseri possibili che non esisteranno mai, perché tutto farebbero conforme alla previsione della sua scienza e con il concorso della sua potenza. 

RIFLETTO:

Dio vede i nostri pensieri e desideri occulti. E’ insensato chi pecca dicendo che nessuno lo vede. Santa Teresa d’Avila descrive una sua visione dell’onniscienza di Dio: “La divinità è come un diamante di una trasparenza sovranamente limpida e assai più grande del mondo. Ciascuna delle nostre azioni si vede in questo diamante, perché nulla può esistere fuori dell’immensità che contiene in sé ogni cosa.”.

 


Veronica Tribbia - Dal Catechismo di San Pio X

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