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Il Segno della Croce

Come si fa il Segno della Croce? Il Segno della Croce si fa portando la mano destra alla fronte e dicendo: “In nome del Padre”; poi al petto, dicendo: “e del Figlio”; quindi alla spalla sinistra e alla destra, dicendo: “e dello Spirito Santo”; e si termina con le parole: “Così sia”. 

Per fare bene il Segno della Croce occorre: 
pronunciare bene le parole, pensando devotamente, con fede e amore a quello che si dice; 
fare il gesto in modo ampio, completo, e non impercettibile o affrettato;
far corrispondere le parole al segno. 

Durante la Santa Messa, prima del Vangelo, si usa fare una crocetta sulla fronte, sulle labbra e sul petto con il polpastrello del pollice destro e con la mano distesa rivolta verso il viso. 
Questo gesto significa che il Vangelo deve essere creduto (con la mente), predicato (con la parola) e amato (col cuore). 

ESEMPIO: 

In un grande pranzo una signorina, prima di sedersi, fece un devoto e ampio segno di croce. Un distinto signore, che le stava di fronte, le domandò se non si vergognava a fare quel gesto davanti a tanti convitati. La giovane rispose con fierezza: “Lei si vergogna forse di portare quella croce di cavaliere sul petto? Per me il segno di Croce è un vanto!”. 
... e noi, siamo disposti a fare il segno della croce di fronte a tutti? A mostrare il Segno distintivo del cattolico? Oppure arrossiamo ed evitiamo di farlo per paura dei pensieri della gente?


Nel segno della Croce, come esprimiamo i misteri principali della fede? Nel segno della Croce, con le parole esprimiamo l’Unità e la Trinità di Dio, e con la figura della croce la Passione e la Morte di nostro Signore Gesù Cristo. 

Dicendo “in nome” esprimiamo la nostra fede nell’Unità di Dio; non diciamo “nei nomi”, come sarebbe più logico trattandosi di tre persone. 
Infatti, si tratta sì di tre Persone, ma hanno un’unica natura e quindi un solo nome, indicante la loro natura, essenza, essere comune: Dio. 

Con le parole “del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” esprimiamo la nostra fede nella Santissima Trinità. Infatti, pronunciando i nomi propri delle tre Persone, pur essendo un solo Dio, noi crediamo che siano tre Persone realmente distinte. 

Con la mano, noi tracciamo il segno della Croce, sulla quale sofferse e morì Gesù Cristo per la nostra redenzione. Esprimiamo in tal modo la nostra fede nella Passione e Morte del Redentore e nel valore infinito dei suoi meriti, ci esercitiamo al dolore dei nostri peccati per i quali Gesù morì sul Calvario, esprimiamo la speranza di salvarci per la soddisfazione che Cristo offerse per noi sulla Croce. 

RIFLETTO: 

1. Tre giovani ubriachi, in una località del Canavese (Piemonte), divelsero una croce presso un bivio e la portarono capovolta sulla piazza centrale. Quindici giorni dopo due di essi morirono improvvisamente. Il terzo, che era il principale responsabile dell’atto sacrilego e aveva con le proprie mani prima divelta e poi piantato la croce capovolta, temendo la stessa sorte dei compagni, si pentì e chiese perdono a Dio. 
Il Signore gli risparmiò la morte improvvisa, ma non un castigo esemplare. Ammalatosi di un male misterioso, trovava sollievo soltanto quando si faceva tirar fuori dal letto e deporre con la testa in basso, le braccia distese a forma di croce e i piedi in alto, in quella posizione nella quale aveva piantato il santo segno sulla piazza del paese. Dopo lunghe sofferenze, morì in tale posizione. 

2. San Giovanni di Dio nell’ultima malattia si faceva leggere spesso la passione del Signore e prorompeva in atti di profondissima umiltà e di ardente amore per Gesù Crocifisso, considerando come fosse ben assistito, mentre il Salvatore era spirato abbandonato e deriso sulla croce. Ricevuti gli ultimi sacramenti, con uno sforzo supremo si vestì, si alzò, si prostrò davanti a un Crocifisso, lo abbracciò, se lo strinse al cuore e spirò. 

E’ utile fare il segno della Croce? E’ utilissimo fare il segno della Croce spesso e devotamente, perché è atto esterno di fede, che ravviva in noi questa virtù, vince il rispetto umano e le tentazioni, e ci ottiene grazie da Dio. 

Quanto maggiori sono i vantaggi che vogliamo trarre dal segno di Croce, tanto più dobbiamo farlo spesso e con devozione. I principali vantaggi del segno di Croce sono: 
- La fede è infusa da Dio e si acquista facendo spesso atti di fede; è come i fiori di serra, che se non innaffiati, appassiscono e seccano. Ogni atto di fede (come il segno della Croce) alimenta e accresce questa virtù, che si rafforza e perfeziona grazie agli atti corrispondenti. 
- Vince il rispetto umano. Troppo spesso il rispetto umano ci impedisce di professare esteriormente la propria fede; la paura di ciò che pensano e dicono gli altri ci rende spesso vili e timidi. Il rispetto umano si vince facendo gli atti che ci vorrebbe impedire: facendo anche in pubblico il segno della Croce, vero atto di fede, si vincono efficacemente il timore degli altri nella professione della nostra fede. 
- Il segno della Croce serve mirabilmente per vincere le tentazioni del demonio, che fu sconfitto da Cristo sulla Croce. Il demonio diventa impotente davanti al segno che ricorda la vittoria di Cristo sull’Inferno. (es. Sant’Antonio abate col segno della Croce riuscì sempre vittorioso nelle frequenti lotte col demonio: “Credetemi, diceva ai suoi, basta il segno della Croce per far fuggire il demonio svergognato”) 
- Ci ottiene la grazia del pentimento quando siamo in peccato; se siamo spiritualmente vivi ci accresce la grazia santificante, ottiene grazie attuali per vincere il peccato e compiere opere buone, ci libera dai pericoli spirituali e talora anche da quelli corporali. 
- Infine, facendo bene il segno della Croce, si acquistano 100 giorni di indulgenza. 

Quando è bene fare il segno della Croce? E’ sempre bene fare il segno della Croce, ma specialmente prima e dopo ogni atto di religione, prima e dopo il cibo e il riposo, e nei pericoli dell’anima e del corpo. 

Ogni atto di religione esprime la nostra fede e il nostro amore per Dio, glorifica il nostro Creatore, ci riveste dei meriti infiniti di Cristo. Fare il segno della Croce prima di ogni atto di religione, ravviva la nostra fede in Dio, ce Lo rende propizio in Cristo Redentore e fa sì che Gli sia gradito. 

Dopo ogni atto di religione, fare il segno della Croce conferma la nostra fede, ringrazia l’Altissimo ed esprime ancora una volta la nostra dipendenza da Lui. 

Il segno di Croce è il modo più semplice per invocare le divine benedizioni e santificare i nostri atti, anche materiali, e per mettere in pratica l’esortazione dello Spirito Santo: Sia che mangiate, sia che beviate o qualunque altra cosa facciate, tutto fate per la gloria del Signore (1 Cor 10, 31). 

RIFLETTO: 

Facciamo rivivere nelle nostre famiglie il buon uso antico del segno della Croce in tutte le circostanze più importanti e più difficili, prima e dopo il cibo e il riposo. 

 


Veronica Tribbia - Dal Catechismo di San Pio X

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