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Gli angeli: chi sono, cosa fanno, come invocarli

Il libro sacro che evoca più frequentemente gli angeli è la Bibbia. Citati diverse dozzine di volte, essi vi sono mostrati nel compimenti di compiti precisi presso Dio e di missione presso gli uomini, ma talvolta essi "si danno a vedere" - in delle visioni ricche di insegnamenti - a taluni profeti ed altri santi personaggi, precursori dei nostri mistici cristiani: Dall'angelo del paradiso a quello dell'Apocalisse che giura che non vi è più tempo, dall'angelo che appare a Manue a quello che illumina Zaccaria, da quelli che fustigavano Eliodoro fino a quello che guida il giovane Tobia, da quello che consola Agar fino a quello che libera San Pietro, tutta la relazione sacra è percorsa da questi fratelli temibili, istruttivi e compassionevoli. Tutti questi interventi sono tanti aspetti della missione degli angeli presso gli uomini. 

L'onnipresenza degli spiriti celesti nella Bibbia, la molteplicità e la diversità delle loro manifestazioni sottolineano la loro importanza nell'economia della salvezza: messaggeri dell'Altissimo, essi non hanno smesso di illuminare le persone e di guidare il popolo di Dio nelle vie della salvezza fino all'Incarnazione del Verbo, di volta in volta insegnando, confortando, proteggendo e punendo, usando la maniera forte se necessaria. Anche la venuta di Cristo, unico Mediatore tra il Padre e gli uomini, non li rilega nel dimenticatoio o nell'inazione: Non vi è più del tutto bisogno di intermediario, quando il Figlio ha suo Padre con lui, che egli stesso è nel seno del Padre, che si tratta secondo quello che vede, sente, tocca a suo Padre, con i pieni poteri che ha direttamente dal Padre. Ciò nonostante, gli angeli non possono essere assenti, poiché essi fanno parte della gloria celeste del figlio dell'Uomo, ma soprattutto perché essi manifestano il carattere sociale del regno dei cieli nel quale il cosmo deve essere cambiato.

Dopo l'Ascensione del Signore - spiegata agli Apostoli da due angeli, che annunciano loro il ritorno di Gesù nella gloria (Atti 1, 11) - gli spiriti celesti non sono pertanto in disoccupazione, noi li vediamo intervenire frequentemente negli inizi della Chiesa riportati negli Atti degli Apostoli, e San Paolo parla di essi nelle sue Lettere. Tanti segni indicanti che essi proseguiranno la loro missione finché vi saranno degli uomini in cammino verso Dio, ossia fino alla fine dei tempi.

 

Don Marcello Stanzione