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www.corsiadeiservi.it[Editoriale n.13 - marzo 2026]
Ubbidire ad un superiore, sempre e comunque, a prescindere se tale autorità impartisce ordini iniqui e chiaramente sbagliati; oppure resistergli e testimoniare che non è possibile separare le proprie azioni, i propri atteggiamenti, la propria morale da ciò che non è giusto, da ciò che non è onesto, da ciò che non è verità?
Se ciò accade nel posto di lavoro certamente ci saranno conseguenze per chi disattende l’ordine del padrone e dei suoi dirigenti corrotti e senza scrupoli: l’isolamento, la stroncatura della carriera, l’assegnazione di mansioni ritenute di poco valore, lo sbeffeggiamento anche dei propri colleghi che, sentendosi giudicati per la loro viltà, infieriscono su chi è già in difficoltà al solo scopo di aggraziarsi il superiore autoritario e vendicativo.
Dunque la domanda: meglio rientrare nei margini e allinearsi al potere di turno attendendo tempi migliori oppure rimanere con la schiena dritta e, continuando ad amare il proprio lavoro e l’azienda per tutto ciò che rappresenta, opporsi al disfacimento continuo prima che sia troppo tardi, cioè prima che di quell’azienda non rimanga più nulla?
Da come si risponderà a tale quesito discenderà parimenti anche il proprio futuro perché alla fine la vita ripropone sempre la stessa scelta: o di qua o di là, o ciò che è giusto o ciò che è sbagliato, o il bene o il male. Con tutte le conseguenze del caso, questo è certo. È la condizione umana: o si posseggono ideali o si abbracciano costantemente mediocrità improduttive, o si è fedeli ad una precisa etica di vita o si è viandanti lungo la strada del nulla.
Ciò che può accadere, come descritto sopra, in una realtà lavorativa è esattamente quello che sta capitando nella Chiesa Cattolica dei tempi nostri. Per mezzo del Concilio Vaticano II, i cui frutti marci sono oggi assolutamente e indiscutibilmente evidenti, i Papi che si sono succeduti dal 1962 hanno facilitato la propagazione dell’errore nella Chiesa invece che opporvisi, smantellando tutto ciò che di realmente cattolico rimaneva in vita. Il processo di dissoluzione è ancora palesemente in atto per mezzo delle autorità ecclesiastiche in piena apostasia.
Ed ecco allora ripresentarsi la solita domanda che interpella perlomeno chiunque abbia l’onestà intellettuale di vedere lo sfacelo della barca di Pietro e chiunque sia realmente preoccupato per la propria anima: è giusto rimanere aggrappati a tali autorità ecclesiastiche , Papa compreso, e assistere, di fatto inermi, al disfacimento della fede cattolica in atto sperando che arrivi prima o poi una nuova primavera; oppure opporsi a chi viene meno al proprio ruolo di difensore della Rivelazione (che , come sappiamo, si è chiusa con la morte dell’ultimo apostolo) e difensore di quell’immensurabile tesoro che si chiama Tradizione, tramandata per mezzo della Chiesa per più di duemila anni?
Mons. Lefebvre, che ai tempi del Concilio ebbe la grazia profetica di capire sin da allora cosa sarebbe successo nella Chiesa negli anni a venire ed ebbe il coraggio di denunciare gli errori imposti dalle autorità costi quel che costi, ci ricorda: “Non si può concepire la Chiesa Cattolica se non come continuità, come tradizione, come l’erede del suo passato. Non si può comprendere una Chiesa Cattolica che rompa con il suo passato, con la sua tradizione, e proprio per l’impossibilità di concepire una cosa simile, mi trovo in una situazione un po’ strana: quella di un Vescovo sospeso per aver fondato un seminario in Svizzera, seminario eletto legalmente, canonicamente, seminario che raccoglie molte vocazioni; e a otto anni della fondazione abbiamo numerose case negli Stati Uniti, una in Canada, in Inghilterra, in Francia, in Svizzera, in Germania e anche in Italia. Come può essere che continuando a fare quello che io stesso ho fatto per 50 anni della mia vita, con le congratulazioni, con gli incoraggiamenti dei papi, e in particolare del Papa Pio XII che mi onorava della sua amicizia, che io mi ritrovi oggi a essere considerato quasi un nemico della Chiesa? […] C’è dunque qualche cosa che è cambiato nella Chiesa, qualche cosa che è stato cambiato dagli uomini della Chiesa. Si vuole cambiare la sua storia”(1).
Si viole cambiare la sua storia, ci avverte il fondatore della Fraternità sacerdotale San Pio X, e per poter fare questo occorre attuare una sola cosa: mentire. Non è forse ciò che vediamo in questi nostri tempi? Non udiamo e non vediamo le autorità della Chiesa ufficiale dire e fare cose diametralmente opposte a quelle dette e fatte dalle autorità ecclesiastiche fino al Concilio Vaticano II? Non è forse vero che si è perso il conto degli scandali propagati da questa chiesa conciliare?
Continua Mons. Lefebvre: “La Genesi e più ancora Nostro Signore, ci insegnano che Satana è il padre della menzogna. Nel Vangelo di San Giovanni (8,44) il Signore apostrofa i giudei in tal modo: - Il diavolo è vostro padre e voi volete adempiere ai suoi desideri… -. Satana è un omicida nelle persecuzioni sanguinose, padre della menzogna nelle eresie, nelle false filosofie e nei discorsi equivoci che sono alla base delle rivoluzioni, delle guerre mondiali e di quelle civili. Di continuo attacca Nostro Signore nel suo corpo mistico, la Chiesa. Nel corso della storia si è servito di tutti i mezzi, di cui uno degli ultimi e più terribile è stata l’apostasia ufficiale delle società civili. Il laicismo degli stati era e continua ad essere scandalo incommensurabile per gli animi dei cittadini. Con questo sotterfugio è riuscito, poco a poco, a laicizzare e a far perdere la fede a parecchi membri della Chiesa, al punto che i falsi principi di separazione della Chiesa dallo Stato, di libertà delle religioni, di ateismo politico e dell’autorità che ha la sua origine dai singoli, hanno finito per invadere i seminari e i presbiteri, i vescovadi e perfino il Concilio Vaticano II.
Per far ciò, Satana ha inventato delle parole-chiave che hanno permesso la penetrazione nel Concilio degli errori moderni e modernisti: la libertà si è introdotta per mezzo della libertà religiosa o delle religioni; l’uguaglianza per mezzo della collegialità, che introduce i principi dell’egualitarismo democratico della Chiesa e, infine, la fraternità per mezzo dell’ecumenismo, che abbraccia tutte le eresie tutti gli errori e tende la mano a tutti i nemici della Chiesa”(2).
Ed ecco le importantissime parole di Mons. Lefebvre che svelano ciò che è ben nascosto e camuffato dal nemico per eccellenza di Nostro Signore e dai Giuda al suo seguito: “Il colpo da maestro di Satana sarà dunque la diffusione dei principi rivoluzionari, introdotti nella Chiesa dalle autorità della Chiesa stessa, ponendo questa autorità in una situazione di incoerenza e contraddizione permanente. Fino a quando questo equivoco non sarà chiarito, i disastri si moltiplicheranno in seno alla Chiesa. Diventa equivoca la liturgia, altrettanto avviene per il sacerdozio e per il catechismo: la Fede che non può reggersi che sulla Verità, si sgretola. […]
Bisogna riconoscere che l’inganno è stato ben architettato e la menzogna di Satana utilizzata in modo meraviglioso. Attraverso l’obbedienza la Chiesa si sta distruggendo con le sue stesse mani e si convertirà al mondo eretico, giudeo e pagano, per mezzo di una liturgia equivoca, di un catechismo ambiguo, pieno di omissioni e di nuove istituzioni, basate su principi democratici. […]
A Satana è veramente riuscito un colpo da maestro: far condannare coloro che conservano la fede cattolica proprio da chi dovrebbe difenderla e propagarla”(3).
Dopo queste parole Monsignore ci esorta a ritrovare il comune senso della Fede, che procura la vita eterna, la consapevolezza che occore essere fedeli innanzitutto a Dio, e la vera obbedienza alla vera Chiesa, nascosta sotto la maschera dell’equivoco e della menzogna.
E siamo perciò aiutati e confortati nel rispondere alla fatidica domanda: meglio rimanere fedeli alla vera Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo anche se perseguitati dalle stesse autorità ecclesiastiche che dal Concilio hanno abdicato al loro ruolo; oppure accettare un’autorità anche se si sa corrotta e per un non ben compreso spirito di ubbidienza rimanere ad essa sottomessa vestendo i panni non degli uomini di Fede ma degli utili idioti?
La Redazione
(1) - dal libro "Il colpo da maestro di Satana", edizioni Piane
(2) - ibidem
(3) - ibidem