La Fede e il Depositum Fidei

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Che cos'è la fede? La fede è quella virtù soprannaturale per cui crediamo, sull'autorità di Dio, ciò che Egli ha rivelato e ci propone a credere per mezzo della Chiesa.

La fede è una buona disposizione dell'anima, che le dà la capacità e inclina a fare atti di fede; essa ci induce ad ammettere come vero e certo quello che non comprendiamo. È soprannaturale perché infusa da Dio ed è superiore alle nostre forze naturali, tanto nell'acquisto come nell'esercizio. Ci è data da Dio tramite la grazia del Battesimo, ma deve essere conservata e sviluppata con gli atti corrispondenti.

La fede si basa sull'autorità infinita di Dio, che è la Verità. L'autorità di Dio è l'unico motivo che rende stabile, certa, incrollabile e ragionevole la nostra fede, e fa sì che il nostro credere sia un atto soprannaturale. La fede ci fa credere tutto quello che Dio ha rivelato, e la mente crede sotto la spinta della volontà e della grazia divina.

Oggetto della fede è tutto quello che Dio ha rivelato in modo soprannaturale nell'Antico e Nuovo Testamento. (Anche la creazione è una testimonianza dell'esistenza di Dio e delle sue perfezioni, perciò è anch'essa una rivelazione di Dio; tuttavia, è una rivelazione di tipo naturale, perché possiamo comprenderla con le nostre sole forze naturali e la nostra intelligenza.) Dio ha voluto rivelare in modo soprannaturale molte verità contenute nella Sacra Scrittura e nella Tradizione ecclesiastica, molte delle quali superano di gran lunga le nostre capacità intellettuali, tanto che non possiamo comprenderle neppure dopo la rivelazione (“misteri” in senso stretto); altre invece possiamo comprenderle dopo essere state rivelate (“misteri” in senso largo).

Tutte queste verità sono affidate alla Chiesa, che Dio ci ha dato come maestra e interprete unica, universale e infallibile della divina rivelazione. Soltanto credendo alla Chiesa abbiamo l'assoluta certezza di non errare e di camminare nella verità, nella giustizia e nella salvezza eterna.

ESEMPIO:

Il grande sant'Agostino confessava serenamente che nella Sacra Scrittura trovava cose che non riusciva a capire, e in una lettera (c.Manich, c.5) dice: “Per me non crederei al Vangelo, se non me lo persuadesse l'autorità della Chiesa cattolica”. La nostra madre e maestra è la Chiesa cattolica, che ci parla a nome di Dio.

Ciò che Dio ci ha rivelato e ci propone a credere per mezzo della Chiesa, dove si conserva? Ciò che Dio ha rivelato e ci propone a credere per mezzo della Chiesa, si conserva nelle Sacre Scritture e nella Tradizione.

L'insegnamento della Chiesa è la via prossima e immediata della nostra fede. La Chiesa attinge le verità che insegna al sacro deposito della divina rivelazione, che è contenuto nelle Sacre Scritture e nella Tradizione ecclesiastica. Scrittura e Tradizione sono la via remota e mediata della nostra fede.

Che cos'è la Sacra Scrittura? La Sacra Scrittura è la raccolta dei libri scritti per ispirazione di Dio nel Vecchio e nel Nuovo Testamento, e ricevuti dalla Chiesa come opera di Dio stesso.

La Sacra Scrittura è detta “sacra” perchè scritta con l'assistenza di Dio e contenente le sacre verità della rivelazione; è anche detta “Bibbia” (dal greco “libretti”) perché è una raccolta di 72 libri, 45 appartenenti all'Antico Testamento (prima della nascita di Cristo) e 27 appartenenti al Nuovo Testamento (dopo la nascita di Cristo).

I libri della Sacra Scrittura (sia quelli dell'Antico che del Nuovo Testamento) sono stati divisi dai commentatori e interpreti in tre classi (storici, didattici, profetici), secondo il loro contenuto e la loro indole.

Nell'Antico Testamento:

1. libri storici – Il Pentateuco con cinque libri: (1)Genesi, (2)Esodo, (3)Levitico, (4)Numeri, (5)Deuteronomio; poi i libri (6)di Giosué; (7)dei Giudici; (8)di Ruth; (9-10)due di Samuele; (11-12)due dei Re; (13-14)due dei Paralipomeni o Cronache; (15-16)due di Esdra; (17-18)due dei Maccabei; (19)di Tobia; (20)di Giuditta; (21)di Ester.

2. libri didattici – divisi in a) poetici: (22)Giobbe; (23)Salmi. b) sapienziali: (24)Proverbi; (25)Ecclesiaste; (26)Cantico dei Cantici; (27)Sapienza; (28)Ecclesiastico.

3. libri profetici – divisi in a) maggiori: (29)Isaia; (30)Geremia; (31)Baruch; (32)Ezechiele; (33)Daniele. b) minori: (34)Osea; (35)Gioele; (36)Amos; (37)Abdia; (38)Giona; (39)Michea; (40)Nahum; (41)Abacuc; (42)Sofonia; (43)Aggeo; (44)Zaccaria; (45)Malachia.

Nel Nuovo Testamento:

1. libri storici – I Vangeli (da 46 a 49): Matteo, Marco, Luca, Giovanni; (50)gli Atti degli Apostoli.

2. libri didattici – Le 14 lettere di S.Paolo (da 51 a 64): ai Romani, prima e seconda ai Corinti, ai Galati, agli Efesini, ai Filippesi, ai Colossesi, due ai Tessalonicesi, due a Timoteo, a Tito, a Filemone, agli Ebrei; (65)lettera di S.Giacomo; (66-67)le due lettere di S.Pietro; (68-70)le tre lettere di S.Giovanni; (71)lettera di S.Giuda.

3. libri profetici – (72)Apocalisse di S.Giovanni.

Dio è l'autore principale della Sacra Scrittura: Egli si servì degli scrittori sacri come strumenti, intelligenti e liberi, ispirandoli a scrivere tutto ciò che Egli voleva rivelare e nel modo da Lui voluto. L'ispirazione divina si estende a tutti i libri della Sacra Scrittura con tutte le loro parti (Concilio Vat. I, 1809), e a tutte le cose e proposizioni contenute in essi (Leone XIII, Enc. “Prov. Deus” 1950). Pertanto, la Sacra Scrittura non può contenere errori di nessun genere, perché Dio stesso ne è l'autore. Per essere certi che proprio Dio sia l'autore principale della Bibbia e che quindi non vi possano essere errori, ci sono molte prove, ad esempio:

1. Gli agiografi (scrittori sacri) erano persone probe, virtuose, che non cercavano alcun tornaconto. Essi asserivano: “Dice Dio... Il Signore mi disse... mi ha comandato di scrivere...”. Seppero soffrire ogni genere di contraddizioni e alcuni subirono il martirio per sostenere le verità rivelate loro da Dio.

2. I libri della Bibbia sono scritti da autori diversi, lontani gli uni dagli altri nel tempo, diversi per cultura... eppure tutti quanti concordano nelle verità rivelate e hanno un rigorosa unità morale e dottrinale, che non è possibile riscontrare nei libri puramente umani.

3. Nella Bibbia sono contenute molte profezie, che si avverarono tutte molti secoli dopo che furono scritte.

4. Gesù Cristo stesso ha confermato che la Scrittura è ispirata da Dio, e lo stessero fecero gli apostoli in modo ancor più esplicito.

Dio nella Sacra Scrittura ebbe lo scopo di rivelare le verità soprannaturali, e non quello di rivelare verità naturali inerenti all'ambito scientifico. Gli scrittori sacri esprimevano le verità conformemente alle cognizioni scientifiche del tempo e alla convinzione che i contemporanei credevano vere e che potevano non esserlo. Ad esempio, quando la Bibbia dice che Giosuè comandò al sole di fermarsi ed esso si fermò, non rivela che il sole gira attorno alla terra, né che sia la terra a girare intorno al sole; la Bibbia si esprime conformemente alle cognizioni astrologiche del tempo (che poi risultarono erronee) usando un linguaggio che descrive le apparenze, secondo le quali è il sole che gira intorno alla terra. Del resto, persino oggi nonostante le grandi scoperte astronomiche e la certezza che la terra ruoti intorno al sole, nel linguaggio comune si dice che il sole sorge, è a mezzogiorno, tramonta.

La Chiesa ha ricevuto i libri sacri parte direttamente dagli Apostoli di Cristo, parte da Dio tramite l'antica sinagoga ebraica; la Chiesa è stata costituita come unica custode, interprete, maestra dei libri rivelati. Solo l'infallibilità della Chiesa, che ci assicura dell'ispirazione divina, ci dà la certezza assoluta che la Sacra Scrittura è un libro divino.

La Chiesa ha compilato il canone o elenco dei libri ispirati (detti perciò “canonici”) e ha dichiarato che la versione latina detta “Volgata” è autentica in quanto riporta fedelmente tutto ciò che si riferisce alla salvezza eterna e non contiene nessun errore contrario alla fede e ai buoni costumi (Conc. Tridentino).

RIFLETTO:

La fede non degrada la nostra intelligenza, ma la nobilita e le apre orizzonti di vastità infinita.

ESEMPIO:

Tra i martiri armeni del secolo scorso (1915-1918) vi fu anche un fanciullo di dodici anni. Dopo averlo esortato e circuito in mille modi, i mussulmani minacciarono di tagliargli una mano se non avesse rinnegato la fede cristiana e abbracciata quella di Maometto. “Ecco la mano, tagliatela” disse il piccolo, mostrando il braccio. Troncatagli la mano, sperando che il dolore lo piegasse, minacciarono di tagliargli anche l'altra, se non si fosse convertito all'Islam. “Mai!” rispose, e un colpo di scure recise anche la seconda mano. Allora lo minacciarono di tagliargli anche la testa, e il piccolo rispose: “Troncatemi pure la testa, ma io voglio morire cristiano, come sono vissuto”. E così morì. I martiri sono gli eroi della fede cattolica, contenuta nella Sacra Scrittura e nella Tradizione.

Che cos'è la Tradizione? La Tradizione è l'insegnamento di Gesù Cristo e degli Apostoli fatto a viva voce, e dalla Chiesa trasmesso fino a noi senza alterazione.

Le verità rivelate da Dio furono prima tramandate a viva voce e poi scritte. Tutto ciò che Dio rivelò ad Adamo, ai patriarchi e profeti dell'Antico Testamento non fu registrato interamente nella Sacra Scrittura. Allo stesso modo, tutto ciò che Gesù fece ed insegnò agli Apostoli e ai discepoli non è stato tutto messo per iscritto nei Vangeli; lo stesso evangelista S.Giovanni dice: “Se si volesse riferire ad una ad una tutte le cose fatte da Gesù, il mondo stesso... non potrebbe contenere i libri, che ne sarebbero scritti”(Gv 21,25).

 

La verità rivelata da Dio fu tramandata religiosamente da padre in figlio, di secolo in secolo, con la cosiddetta tradizione orale, dagli Apostoli ai primi Padri della Chiesa, e così fino a noi. Lo stesso S.Paolo raccomandava al discepolo Timoteo di custodire il deposito della fede e scrive anche: Quello che hai udito da me davanti a molti testimoni, questo affida a uomini che siano capaci di ammaestrare gli altri (2 Tm 2,2). Ai Tessalonicesi raccomanda di ritenere fedelmente tanto la sua parola scritta quanto quella da lui predicata.

La Chiesa nei primissimi anni della sua vita ricevette l'insegnamento orale e lo tramandò fedelmente, insegnamento che fu poi diligentemente raccolto e registrato negli scritti dei Padri e dei Dottori della Chiesa. Perciò la Tradizione è fonte della nostra fede tanto quanto la Sacra Scrittura, ha la stessa autorità dei libri ispirati dai quali è, in un certo modo, indipendente e che essa interpreta. Il Concilio di Trento dichiara: La verità del Vangelo di Gesù Cristo è contenuta nei libri scritti e nelle tradizioni non scritte, che... sotto dettatura dello Spirito Santo furono trasmesse come a mano e sono giunte fino a noi.

RIFLETTO:

Il catechismo è il compendio delle verità rivelate e contenute nella Sacra Scrittura e nella Tradizione. Dobbiamo studiare, amare e seguire sempre di più il catechismo!

Chi può con autorità farci conoscere interamente e nel vero senso le verità contenute nella Sacra Scrittura e nella Tradizione? La Chiesa sola può con autorità farci conoscere interamente e nel vero senso le verità contenute nella Sacra Scrittura e nella Tradizione, perché a lei sola Dio affidò il deposito della fede e mandò lo Spirito Santo che continuamente l'assiste, affinché non erri.

Solo a Pietro e ai suoi successori Cristo comandò di pascere gli agnelli e le pecorelle con le verità rivelate (Gv. 21, 15-17); solo a Pietro e agli Apostoli, e in essi al Papa e ai vescovi, Cristo ordinò di predicare il Vangelo in tutto il mondo (Mr 16, 15). Il potere magistrale di insegnamento, di governo e di santificazione dato a Pietro fu trasmesso tutto e solo ai suoi successori e ai vescovi uniti col Papa. Per questo motivo la Chiesa docente è la sola maestra infallibile voluta da Cristo, e può con divina autorità far conoscere interamente e nel vero senso le verità contenute nella Sacra Scrittura e nella Tradizione.

Gesù Cristo prima promise e poi mandò lo Spirito Santo alla Chiesa perché l'assista continuamente e la renda infallibile nell'insegnamento delle verità contenute nella Sacra Scrittura e nella Tradizione.

Basta credere in generale le verità rivelate da Dio? Non basta credere in generale le verità rivelate da Dio, ma alcune, cioè l'esistenza di Dio rimuneratore e i due misteri principali, si debbono credere anche con espresso atto di fede.

Gesù Cristo dice: “Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo; chi non crederà, sarà condannato” (Mr 16, 16). Occorre perciò credere, almeno con un atto generale di fede, tutte le verità rivelate, senza escluderne alcuna. Chi non crede anche una sola verità rivelata, incorre nel castigo minacciato da Cristo.

Tuttavia, l'atto generale di fede non basta. L'atto espresso di fede nell'esistenza di Dio rimuneratore, cioè che ricompensa il bene e castiga il male, per gli adulti è necessario di necessità di mezzo, in quanto è un mezzo indispensabile per salvarsi. Chi non vi crede non si salva. Senza la fede è impossibile piacere a Dio. Poiché chi vuole avere accesso a Dio deve credere che esiste e che rimunera colui che Lo cerca con diligenza (Eb 11, 6).

Secondo S.Tommaso, S.Alfonso e la maggior parte dei teologi cattolici, è necessario di necessità di mezzo credere con atto di fede esplicito anche nei due misteri principali della fede. In pratica, sarebbe un mezzo indispensabile per la salvezza eterna credere nei misteri della Trinità e dell'Incarnazione. Chi ignora le verità necessarie a credersi di necessità di mezzo non si salva.

Vi sono poi altre verità che si devono credere con atto esplicito di fede, necessario di necessità di precetto, in modo che chi conosce tale precetto o obbligo e non crede non si può salvare. Chi invece lo ignora senza propria colpa si può egualmente salvare. Tali verità a cui si deve credere con necessità di precetto sono quelle contenute: nel Credo; nel Pater; nell'Ave Maria; nel Decalogo e nei precetti della Chiesa; nei Sacramenti.

RIFLETTO:

È necessario che i bambini imparino prima di tutto le verità necessarie a credersi di necessità di mezzo, e poi quelle di necessità di precetto. Dunque, è importante far imparare loro il prima possibile le preghiere del Pater, Ave, Credo, gli atti di fede, speranza e carità, i comandamenti, i precetti generali della Chiesa, i Sacramenti.

ESEMPIO:

Santa Felicita, nobile matrona romana, rimasta vedova consacrò la sua vita a Dio e all'educazione cristiana dei suoi figli. Arrestata con la sua famiglia e minacciata ad abbandonare la fede cristiana, seppe resistere ed esortò anche i figli a confessare la fede senza paura, dicendo loro: “Sollevate gli occhi al cielo, figli miei! Lassù vi attende Gesù Cristo con i suoi santi. Combattete per la salvezza delle anime vostre, e dimostrate la fedeltà del vostro amore verso il Signore!”. La madre e i figli vennero così tutti condannati a morte: Gennaro fu ucciso con flagelli armati di piombo, Felice e Filippo furono uccisi a colpi di bastone, Silano fu precipitato da una rupe, Alessandro, Vitale e Marziale furono decapitati assieme alla madre. La Chiesa oggi onora madre e figli come santi e campioni invitti nel confessare la fede.


Veronica Tribbia - Dal Catechismo di San Pio X


Documento stampato il 16/07/2020