Elemosina spirituale

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Nel Vangelo sta scritto: Date, e vi sarà dato; ciò deve anche intendersi per l’elemosina spirituale. Così se noi diamo un buon consiglio, Dio ci manderà dei buoni pensieri. Se sopportiamo in pace una contrarietà, una visita noiosa, Dio sopporterà noi e ci concederà le sue grazie.

Se noi ci guarderemo dal mormorare del prossimo, procurando invece di difenderlo quando è calunniato, Dio nasconderà i nostri difetti, e custodirà la nostra buona reputazione.

Se noi potendo approfittarci della nostra autorità, per vendicarci, non lo facciamo, Dio, che avrebbe dovuto castigarci molte volte per i nostri peccati, dimenticherà il nostro fallo. Se noi cerchiamo di essere utili al nostro prossimo, Dio non mancherà di renderci felici.

Sono poi tutti atti di carità verso il prossimo l’accogliere amorevolmente una domanda, una visita; il portare nelle parole e in tutto il contegno quell’aria soave, che richiama il sorriso anche sulle labbra altrui; il fare un servizio con garbo; il dire con maniera graziosa una parola di approvazione a chi ha lavorato per noi o con noi; l’imprestare un piccolo oggetto; il riparare qualche fallo o sbadataggine altrui senza che il nostro fratello se ne accorga; il volgere al Signore una giaculatoria per qualcuno.

Sono piccole cose, eppure Dio ce ne dà gran merito per il cielo.


Manuale di Filotea


Documento stampato il 20/02/2019