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La lotta contro satana

La lotta del cristiano è sempre una lotta contro le tentazioni del demonio. Le armi con le quali conseguire la vittoria sono la preghiera e la vigilanza.

CHI È SATANA – Satana è il nemico di Dio. È per sua invidia che entrò la morte nel mondo (cf. Sap 2,24). Satana è anche nemico dell'uomo e della creazione. Il suo scopo è quello di allontanare l'uomo da Dio. Per far ciò usa la tattica della menzogna: come un abile falsario cerca di mascherare la verità e inganna l'uomo presentando il male sotto forma di bene e viceversa. L'uomo, così sedotto, finisce per perdere la fiducia in Dio, che non vede più come alleato bensì come antagonista, non ascolta più la sua parola di verità e vita, e finisce per cadere nel tunnel del peccato che gli procura quella condizione di morte spirituale contrassegnata dalla assenza di pace, verità e amore. È Gesù stesso che ci svela la vera natura di satana, menzognero e omicida, quando dice che «egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna» (Gv 8,44). Nella Sacra Scrittura è chiamato «satana» (accusatore), «diavolo» (divisore), «maligno», «tentatore», «principe delle tenebre», «padre della menzogna». Egli viene in considerato come «principe di questo mondo» (Gv. 14,30); ha il suo regno ed è «forte» (cf. Mc 3,26-27). Benché Satana sia stato sconfitto da Cristo e non ci debba fare paura, sarebbe ingenuo sottovalutare la sua potenza di inganno attuata mediante la sua più collaudata strategia: la tentazione. Coloro che considerano Satana come "un povero diavolo" non fanno altro che dimostrare di non aver capito quanto perversa sia la sua attività. Satana ci accompagna lungo il corso della storia umana a partire dalla creazione fino alla creazione dei "cieli nuovi e terra nuova" (cf. 2 Pt3,13): solo allora, con la seconda venuta di Cristo, il demonio verrà definitivamente rinchiuso «nello stagno di fuoco e zolfo» (Ap 20,10) assieme a tutti i suoi collaboratori di tenebre.

L'AZIONE DI SATANA – È nel terzo capitolo della Genesi che si descrive la sua azione come un'abile manipolazione, che porta l'uomo a farsi lui stesso male. Egli inizia avanzando all'uomo la possibilità della sfiducia in Dio, suggerendone una falsa immagine; quindi induce alla disobbedienza della sua legge per prospettargli un'autonomia senza limiti come forma di migliore autorealizzazione; la conclusione è però quella che l'uomo, abbandonata la sorgente del proprio io, si mette alla ricerca della propria identità in ciò che sempre più lo aliena da sé: la brama di possesso, la fame di mondo e di potere, il soddisfacimento delle proprie passioni, la ricerca ossessiva dell'apparire. Di qui la crescente insoddisfazione e disistima di sé, la solitudine, l'angoscia mortale, le brame incolmabili, l'egoismo insaziabile, le ingiustizie, le guerre e tutto ciò che ne consegue. Tutto questo male, una volta compiuto, rimane, si solidifica e si organizza in strutture moltiplicatrici di iniquità e di oppressione, di cui l'uomo si fa ingranaggio e vi resta imprigionato come un baco nel bozzolo che lui stesso ha creato.

GESÚ È LA NOSTRA SALVEZZA – Questo male indebito non rappresenta però la nostra situazione definitiva perché Gesù è venuto a restituire la storia nelle nostre mani. Egli infatti è corso in nostro soccorso liberandoci con la sua parola di verità, capace di zittire la menzogna che sta all'origine della nostra schiavitù, e mostrandoci la realtà nostra di figli di Dio che è nostro Padre. «Taci», dice Gesù allo spirito immondo, e con la forza della sua Parola ci libera dal male (cf. Mc 1,26 ss): l'esorcismo è incluso nella duplice menzione dell'autorità della parola di Gesù. Il male infatti ha la sua origine nella menzogna. La verità lo sbugiarda e lo dissolve, come la tenebra quando giunge la luce. Ecco perché di Satana si parla soprattutto nei Vangeli. Con la venuta di Gesù, «luce del mondo» (Gv 8,12), le tenebre sono state svelate e l'impero del male è costretto a venire allo scoperto. Nonostante ciò, Satana non demorde e gioca ancora tutte le sue carte cercando di distruggere nel cuore degli uomini l'idea stessa dell'esistenza di Dio, della sua bontà, insinua dubbi sulla persona di Gesù e sulla sua divinità, semina errori, solleva dubbi e divisioni all'interno della Chiesa che, essendo «colonna della verità» (1 Timoteo 3,15), è impegnata a custodire e diffondere il messaggio salvifico di Cristo. Nonostante ciò, grazie alla continua assistenza dello Spirito Santo, Satana non riuscirà mai a spegnere questa luce divina che illumina il mondo.

LA TENTAZIONE – Satana è instancabilmente all'opera anche su un altro fronte: quello della tentazione personale, un'opera impressionante di inganno e seduzione. La tentazione è una componente fondamentale della vita umana e, benché l'autore della tentazione sia Satana, tuttavia la sua azione avviene per una particolare permissione divina. San Tommaso D'Aquino sostiene che Dio, se permette il male, lo fa per conseguirne un bene maggiore. Sotto un profilo razionale è molto difficile scoprire il meccanismo della tentazione perché non riusciamo a comprenderne dettagliatamente le sue radici profonde. Per scoprire la tentazione è necessaria infatti la luce soprannaturale del discernimento che va domandato incessantemente nella preghiera. Nella letteratura non cristiana infatti, benché siano presenti le grandi distinzioni tra bene e male e si possano trovare speculazioni su come ottenere il dominio di sé, tuttavia la dinamica della tentazione non viene mai adeguatamente approfondita o percepita nella sua importanza.

SMASCHERARE E VINCERE LA TENTAZIONE - Per capire di trovarsi nella tentazione occorre una speciale grazia dello Spirito Santo. Una volta che ci si accorge di essere tentati, si già vittoriosi. Nella Sacra Scrittura esistono due grandi pagine, quella dei primi capitoli del libro della Genesi e il racconto della tentazione di Gesù nel deserto, nelle quali ci vengono rivelate le dinamiche della tentazione, ossia:

• Satana è il tentatore 
• Satana ci presenta il male sotto forma di bene 
• Satana cerca i nostri alleati nella carne e nel mondo 
• L'obiettivo finale di Satana è quello di separarci da Dio

La capacità di raggiro del demonio è incredibile. La tentazione si manifesta sempre con un pensiero rivolto alla mente mediante un messaggio di male camuffato da bene. La tentazione in questa fase iniziale non è ancora un peccato, ma soltanto una "proposta" di peccato. Spetta al nostro libero arbitrio decidere se acconsentire o meno alla tentazione. Se il nostro libero arbitrio è debole, è facile non riuscire a resistere alla tentazione e cadere nel peccato. In tal caso la volontà deve essere allenata al combattimento spirituale con la pratica della preghiera e della mortificazione: solo se siamo in grado di dire "rinuncio" alla tentazione siamo sicuri di aver vinto. La tentazione per Satana è un'arma a doppio taglio: se siamo in grado di resistere alla tentazione ne usciamo poi fortificati. Inoltre, contrariamente a quanto possa sembrare inizialmente, la tentazione non è mai superiore alle nostre forze e ha un tempo determinato. Nel frattempo Dio ci darà anche la via di uscita e la forza per sopportarla. Possiamo dunque affermare con certezza che lo scoraggiamento, ossia ritenere che la via del bene sia troppo impegnativa e che le tentazioni non possano essere vinte, non è altro che un'altra insidia diabolica per farci desistere dal combattimento. Essere tentati è un buon segno: significa che stiamo lottando. Solo chi è già a terra non cade più. Chi sta in piedi è sempre esposto alla caduta (1 Cor 10,12). Sostenere queste prove ci consente di proseguire nel nostro cammino di purificazione spirituale e di santificazione personale. 

(Fonte: HOLYQUEEN.altervista.org)

 

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