Scomunicati eppure felici
[Editoriale n.14 - luglio 2026]
Come è noto, le autorità vaticane per opera del card. Fernandez (prefetto del Dicastero per la dottrina della fede…sic!) hanno comminato la scomunica per “i ministri sacri appartenenti alla Fraternità Sacerdotale San Pio X” e parimenti “per quanto concerne i fedeli laici, sono da ritenersi scismatici e scomunicati coloro che aderiscono formalmente alla Fraternità Sacerdotale San Pio X”.
Tra questi ultimi ci siamo dunque anche noi, che, teniamo a precisare, frequentiamo e formalmente aderiamo alla Fraternità fondata da Sua Eccellenza Mons. Lefebvre.
Con questo trattamento riservatoci da Papa Prevost, trattamento intrinsecamente ingiusto, profondamente cattivo e certamente per noi invalido, continueremo ciò nonostante a seguire quei sacerdoti e quei Vescovi (ora sei!) che con coraggio e grande fede hanno come unico scopo quello di salvare le anime per condurle là dove il cuore di ogni vero cristiano spera ardentemente di raggiungere: il Paradiso eterno.
Siamo nati per grazia ricevuta cattolici, vogliamo vivere da cattolici, intendiamo morire da cattolici. Perché solo seguendo Nostro Signore Gesù Cristo, Unico Salvatore, possiamo sperare di accedere alla vita eterna.
Parole, queste, incomprensibili da chi non parla più la lingua della fede, come ben detto dal Superiore Generale Don Davide Pagliarani. Tutte le sue parole e i suoi appelli, così pieni di carità cristiana, evidenziano il cuore missionario della Fraternità, vivo più che mai e uguale a quello del suo Fondatore: la Fraternità ama Gesù Cristo, la Santa Chiesa cattolica e vuol trasmettere a tutti quel tesoro prezioso e indispensabile che è la Tradizione.
Cosa c’è di più fedele all’insegnamento di Nostro Signore?
Non possiamo quindi che stringerci ancora di più a questi padri amorevoli, ringraziandoli per la loro missione e per le loro opere spesso realizzate con uno zelo sacerdotale ammirevole.
Nella storica giornata delle consacrazioni episcopali a Ecòne si respirava veramente un’aria cattolica, una pace interiore che rasserenava il cuore e che faceva dimenticare la fatica, le preoccupazioni e persino il tempo: si era felici perché ogni gesto nella funzione era una lode a Dio, si era grati perché la preghiera era accompagnata da una sacralità tangibile, ci si sentiva rapiti da un’atmosfera che sembrava ci facesse toccare il Cielo con un dito.
Vedere tanti fratelli nella fede provenienti da tutto il mondo pregare allo stesso modo e per le stesse intenzioni, guardare le tantissime famiglie con molti figli, osservare la testimonianza dei numerosissimi sacerdoti e religiosi e constatare la loro premura in particolare nell’esercizio del sacramento della Confessione… tutto questo è stata una dimostrazione viva di ciò che è la Santa Chiesa cattolica, la Chiesa di Cristo.
Che il Signore benedica e ricolmi di grazie particolari i nuovi Vescovi e tutta la Fraternità Sacerdotale San Pio X per la sua opera essenziale che quotidianamente compie: “Instaurare omnia in Christo”.
W la Fraternità!
W Mons. Lefebvre!
La Redazione
