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Il rimedio alle parolacce e ai brutti pensieri

C'era una volta una bambina molto buona, che aveva imparato bene il catechismo e che amava tanto tanto Gesù, a tal punto che qualsiasi parola brutta o offesa verso una persona le dispiaceva, e ancora di più, la faceva soffrire infinitamente sentire offese o bestemmie verso Dio o Maria Santissima, alle quali riparava recitando con il più intenso amore l'atto di Riparazione o l'Ave Maria. 

La bambina crebbe, e dopo le elementari passò alla scuola media. Povera bambina! Molti suoi compagni, già avvezzi alle parolacce, ne dicevano una più brutta dell'altra e non si accorgevano di offendere, oltre che Dio, la buona bambina, che tanto Lo amava. 

Molto spesso le capitava che i suoi compagni, stupiti per il fatto che non avessero mai sentito da lei alcuna parola brutta, le domandassero: "Ma perché ogni tanto non dici anche tu una parolaccia? Come fai a non dirle?"
 

Allora la bambina, felice di avere l'occasione per fare vedere ai suoi compagni la Verità, rispondeva col sorriso: "Chi non pecca di lingua, è vicino alla perfezione. Io voglio diventare perfetta come i santi." 

A volte però, capitava che durante la giornata, la bambina sentisse nella sua mente le parolacce o le bestemmie dette dai compagni; subito allora iniziava a pregare, e ad invocare l'aiuto di Gesù e di Maria. 

A volte, le veniva da piangere, perché aveva paura che tutti quei brutti pensieri la portassero a peccare, ma lei pensava sempre, per consolarsi: "Io non ascolto né approvo nessuno di questi pensieri. Loro tormentano me, ma non sono io a cercarli! È una tentazione del diavolo che mi vuole fare peccare contro il mio Buon Gesù, e io devo vincerla!". 

Così, appena sentiva anche solo la presenza o la sensazione che qualcosa turbasse la sua tranquillità, pensava con tutta la mente: "Dio sia benedetto!" e subito i cattivi pensieri sparivano.

Un bel giorno, poi, lesse il libro di Maria Valtorta, dove Gesù parlava del Suo Santissimo Nome e del nome di Maria. 

Le rimase in mente che il diavolo trema e scappa dal nome di Maria, e non sopporta il nome di Gesù: messi insieme, sono una vera bomba contro il diavolo! Ecco la giaculatoria che la bambina recitava spesso, poiché i cattivi pensieri venivano spesso a tormentarla: "Maria, Madre di Gesù, io confido in te!" E Se non bastava una volta, la ripeteva con sempre più amore e convinzione, finché si accorgeva di essere tranquilla.
La buona bambina andò avanti per qualche tempo, e la sua lotta contro le tentazioni fu vinta proprio da lei, perché con tanta fede e amore aveva confidato nei Santi Nomi di Gesù e di Maria, e con tanta devozione aveva riparato ad ogni bestemmia dicendo "Dio sia benedetto!".
La bambina non aveva più paura dei cattivi pensieri, che come mosche le giravano attorno senza darle più alcun turbamento, perché la volontà della bambina era di amare Gesù e i suoi pensieri erano rivolti a Lui e alla Sua tenera Madre. 

La bambina ritrovò così la tranquillità, sicura che insieme a Gesú e Maria avrebbe vinto ogni battaglia.

 


Veronica Tribbia

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