Home / Attualità / Raccolta anno 2015 / Il mondo sottosopra

Il mondo sottosopra

In questi anni si assiste ad un’accelerazione della politica occidentale verso la perversione dei valori morali della società. Si tratta di attacchi contro le tradizioni cristiane ma anche contro i valori del diritto naturale che ritroviamo anche in popoli di cultura pagana e di altre religioni.

Nonostante i problemi economici e sociali si assiste ad una gara tra parlamenti di varie nazioni occidentali per emanare prima degli altri leggi per matrimoni gay, relativa adozione di bambini e fecondazione artificiale naturalmente per garantire loro una discendenza. Debito pubblico, diritti gay e tasse sembrano essere i nuovi dogmi moderni, intoccabili ed assoluti e se ci si oppone è fobia.

Insomma, una vera emergenza al pari degli interventi di protezione civile per scongiurare catastrofi imminenti, disastri climatici, pandemie o colassi finanziari in vista di eventuali crolli dell’economia. A queste emergenze si aggiunge quella per la salvezza dell’umanità attraverso l’introduzione nelle scuole europee di programmi di educazione sessuale, corsi di masturbazione ed aborto per i nostri bambini in evidente pericolo, tradotto in parole povere, per rovinarli il più presto possibile. Possiamo rallegrarci poiché sono arrivati i salvatori che hanno individuato come assicurarci un futuro migliore attraverso l’autoerotismo, famiglie arcobaleno, aborto per tutti e perchè no, poliamore e pedofilia legalizzata, naturalmente con la certezza di pagare più tasse possibili addolcendo le amare pillole con tanto sesso in TV, e realtà molto ”Hot and Sexy”. Tanto sesso e pochi matrimoni, pochi figli…il trionfo delle teorie Malthusiane!

Questa e’ la civiltà che ci stanno preparando e che per i nuovi moderni liberatori ci è stata negata dal Cristianesimo.

I recenti fatti scandalistici a cui siamo oramai abituati e che spaziano dalla corruzione dei politici alle orge di palazzo ci mostrano l’inconsistenza del pensiero liberale. E se Rousseau abbandonò i suoi 5 figli in orfanotrofio e Voltaire che lo rimproverava era un ricco speculatore finanziario dalla vita dissoluta, non dobbiamo meravigliarci se i suoi allievi contemporanei lottano per il divorzio, l’aborto, per il poliamore, pedofilia ed ogni sorta di perversione morale per giustificare in realtà le loro perversioni, i loro vizi, la loro immoralità, la loro propensione al tradimento ed indifferenza verso i più deboli ma soprattutto il loro egoismo, disonestà e mancanza di responsabilità!

La loro unica abilità è quella di mascherare bene le suddette nefandezze facendo finta di preoccuparsi degli immigrati, delle inesistenti minoranze, di assurdi diritti ed altre presuntuose trovate che generano solo danni ma che fanno fare bella figura in pubblico… a parole naturalmente.

D’altra parte non possono preoccuparsi delle aziende che chiudono, dei suicidi di imprenditori , delle masse di giovani disoccupati e di quelli che emigrano e che vengono sostituiti da masse di immigrati senza controllo ma che sono una ricchezza, mentre i giovani autoctoni no, non sono una ricchezza, se ne possono andare… non servono e se rimangono peggio per loro .

I nostri politici non possono preoccuparsi dell’educazione scolastica, delle generazioni di single che invecchieranno come tali e non saranno sostituiti da nuove generazioni perchè le abbiamo abortite a milioni. Non possono pensare alle pensioni, all’assistenza degli anziani, meglio risolvere il problema con l’eutanasia.

Preoccuparsi di questi problemi necessita di intelligenza, amore, competenza, valori e questi burattini non hanno niente di questo, sono solo pronti a tradire ed a vendere se stessi e ciò che non gli appartiene  per meno di trenta denari.

Questi sono persone perfette per diventare la guida di nazioni annichilite e schiave dei poteri finanziari e capitalistici, gli stessi che hanno finanziato allora e finanziano adesso false rivoluzioni, primavere e rivolte colorate, ideologie materialiste ed antireligiose, partiti politici, fondazioni, associazioni gay e le ridicole quanto dannose Pussy Riots e pluridenudate ”Femen”.

Obbiettivo? Indebolire, disarticolare, danneggiare, stroncare, sterilizzare, devirilizzare attraverso il femminismo ed omosessualismo, annichilire i popoli deviando i giovani e rendendoli incapaci di difendersi, di ragionare, di analizzare la realtà attraverso ogni tipo di vizio e perversione al fine di creare il perfetto utile idiota incapace di ribellarsi al vero padrone ma esperto nel divertirsi. Per fare questo occorre distruggere ogni riferimento patriottico, ogni riferimento storico, sociale, familiare affinchè l’individuo rimanga solo ed indebolito e quindi soggiogato al potere che lo plagia attraverso i media e la scuola lasciandolo con quel poco denaro che forse riuscirà a possedere per la sopravvivenza senza alcuna possibilità di risparmiarlo, e che servirà al mantenimento delle strutture che lo schiavizzano, il resto sarà profitto per i potenti.

L’imbarbarimento della politica, svuotata di ogni riferimento sociale e destinata a fagocitare se stessa travolta da scandali di ogni sorta, sarà il colpo finale che porterà l’annichilimento delle nazioni e dei loro popoli che esausti finalmente consegneranno la loro sovranità ai padroni che per secoli hanno lavorato per giungere a questo finale programmato. Non ci saranno ostacoli poichè alla maggior parte della gente queste cose piacciono, alla gente moderna piacciono i matrimoni gay ed anche le tasse, piace il femminismo, l’omosessualismo, il relativismo e tutti i peggiori “ismi”… perchè mica vogliamo tornare al medioevo!

Siamo nell’era dell’amore accidenti..!

Riprendo parte di un testo pubblicato sulla rivista Si Si NO NO del 15 gennaio 2014:

Tutto ciò è però una grande illusione e menzogna. Il popolo o meglio la massa crede di governare, ma i veri padroni del mondo moderno sono nascosti dietro le quinte dei parlamenti, nella stampa, nella banca, nella setta segreta. È l’infernale trinità del mondo moderno: stampa, banca, massoneria; i suoi sacerdoti sono i parlamentari e la massa fa da chierichetto”.

 

(Sandro Pasquino - appuntiitaliani.com)

Share |