Home / Dottrina Cattolica / Questioni / La concezione della donna nella Chiesa

La concezione della donna nella Chiesa

E' stato il cristianesimo a dare alla donna la piena coscienza della sua dignità di persona umana. Lo si nota già nei Vangeli. La prima persona a cui cristo appare è una donna. La liturgia bizantina, rivolgendosi alla Maddalena, le dice: "Tu, più grande degli apostoli".

Il cristianesimo poi, per primo, ha proposto alla donna un modo di relaizzarsi che non era quello matrimoniale, e cioè quello verginale.

Ma veniamo alla donna e al ministero sacerdotale. L'apostolato, nella Chiesa, è un dono e non un diritto. Nessuno può vantare diritti nei confronti di Dio perchè tutto è grazia. Quindi l'auomo non diventa apostolo perchè ha il diritto di diventarlo, mentre la donna non lo possiede. Il mistero della Chiesa non può essere compreso mediante le categorie concettuali della democrazia moderna. Esso è altro. Se il sacramento dell'ordine fosse un bene necessario per la salvezza della persona, allora ci sarebbe una mancanza di rispetto, anzi, una vera dicriminazione verso la donna. Ma il sacramento dell'ordine non è dato in ordine alla salvezza di chi lo riceve. Il sacerdozio non è un diritto, bensì un servizio [...].

Adesso suonerò una musica che, alle orecchi del mondo, arriva come vuote parole. E' come se facessi ascoltare la musica di Mozart al suo cagnolino Pucci. Non credo possa capire la grandezza di quella musica, ma ciò non toglie nulla al capolavoro della composizione.

La donna non deve accedere al servizio sacerdotale perchè è l'icona perfetta del mistero della Chiesa, e la Chiesa è la sposa di Cristo. Oserei dire che la Chiesa, nella sua natura più profonda, è donna, è Maria.

Essendo la sposa, la donna non può fare il sacerdote, perchè la donna nella Chiesa è regina e non serva.

So bene che questo discorso non interessa alla mentalità del mondo. Posso affermare con convinzione che, se la donna resta fedele al mistero e alla ricchezza della sua femminilità, può esercitare uno straordinario influsso sulla Chiesa.

Faccio alcuni esempi. Chi ha governato maggiormente la Chiesa, Urbano VI o santa Caterina da Siena? [...] Ancora, all'inizio del XX secolo, quando la modernità prende il sopravvento, chi ha vivificato il maggiormente il corpo mistico di Cristo? Leone XIII o Teresa del Bambino Gesù, una piccola monaca carmelitana?

La realtà me la mostra la fede: la fides oculata, di cui parla Tommaso. Posso spiegarmi anche con un'altra metafora. Nell'edificazione del corpo mistico di Cristo, la donna è l'architetto: dà l'ispirazione e lo stile. Noi uomini siamo la manodopera, gli operai.

 

Card. Carlo Caffarra (dal libro La verità chiede di essere conosciuta

Share |