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La crisi del matrimonio

Le tipiche frasi-tormentone fatte e inutili sul matrimonio che oggigiorno sento ripetere quasi come un "mantra" da amici e conoscenti recitano all'incirca così:" Optiamo per la convivenza, per vedere come va, poi magari in futuro ci sposeremo"; oppure:" Non crediamo nel matrimonio civile e men che meno in quello religioso perciò conviviamo"; o  peggio ancora: "Ma cosa ti sposi a fare?Tutt'al più è meglio la convivenza, poi in fondo è lo stesso, no?" e frasi simili.

Purtroppo i dati statistici parlano chiaro e stilano un quadro piuttosto desolante: infatti il matrimonio sembra non essere più di moda, poichè sono sempre più le coppie che decidono di convivere piuttosto che sposarsi, sia esso con rito civile o con rito religioso. Per non parlare poi dell'aumento considerevole delle separazioni: per ogni mille matrimoni ben trecento finiscono in lite dinnanzi al Giudice per la separazione.

Non voglio scivolare in un facile moralismo o pretendere di fare la lezione agli altri, anche perchè la mia storia personale mi smentirebbe clamorosamente: tuttavia la mia esperienza mi ha inposto una seria riflessione sul significato della convivenza, sul valore del matrimonio, sulla necessità di costruire un futuro sicuro, il mio fututo sicuro,il nostro futuro sicuro (quello con colei che sarà mia moglie)...

Perciò è arrivato il momento di prendere le distanze nei confronti di certi atteggiamenti tipici che contraddistinguono la nostra società odierna superficiale e "tritatutto", priva di valori, che ha sempre più fretta, che porta con sè troppa fragilità e frammentarietà, con molti stimoli, ma con pochi legami veri e soprattutto duraturi: è quindi bene difendere e riscoprire la bellezza del matrimonio religioso, il suo senso profondo che da un po' di anni viene bistrattato e rifiutato dalle nuove generazioni. 

Per far riflettere un po' i nostri lettori, ho scelto di pubblicare la premessa al capitolo 1 di un libro dal titolo:"Amarsi e capirsi" scritto da Ezio Aceti, psicologo , formatore esperto di problematiche familiari ed educative, consigliere dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia.
Con un'efficacia che definirei quasi disarmante, Aceti, in poche righe riesce a descrivere con parole semplici il pensiero "primo" che sta alla base della bellezza incredibile e del senso profondo di ogni matrimonio celebrato al cospetto di Dio:
"[...]E' inutile negarlo oggi il matrimonio è fortemente in crisi! E che la crisi sia forte ne danno una testimonianza i dati relativi agli aumenti delle rotture dei legami, con particolare incremento in merito alle giovani coppie[...]. Prima di addentrarci nelle analisi dei dati e delle variabili del fenomeno, è utile presentare il pensiero di fondo, la scelta da operare fin dall'inizio: la coppia e la famiglia dureranno sempre!

Questo perchè la famiglia, pur essendo un'istituzione umana, in realtà ha radici in Cielo: la famiglia è un'invenzione di Dio; la famiglia è il vero miracolo di Dio. E pertanto essa durerà SEMPRE, nonostante i momenti di difficoltà e turbolenza, in quanto è "un affare" di Dio e ha le origini nella stessa intimità di Dio.Ma è anche una faccenda dell'uomo libero. Infatti questa realtà ontologica insita nell'intimità di Dio, ha che fare con la dinamica del mondo in cui viviamo. E, in questa dialettica umano- divina, fra l'uomo e Dio, Cristo ci insegna che solo l'amore è essenziale, e che solo con l'amore si potrà rivitalizzare la famiglia[...]" 

 

Sergio Cassera

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