Home / Editoriali / Editoriali 2014 - 2017 / Politici massoni e clero di Giuda...ma abbiamo la Madonna!

Politici massoni e clero di Giuda...ma abbiamo la Madonna!

[Editoriale n.14 - maggio 2016]

Sta andando tutto a ramengo, con una velocità impressionante. Il mondo occidentale sta arrivando al capolinea: leggi perverse e la costruzione di una società senza Dio non lasciano scampo. Gesù Cristo è stato condannato a morte, ancora una volta. La politica (massonica) non Lo riconosce e, dramma dei drammi, la falsa Chiesa nata dal Concilio Vaticano II Lo ha tradito facendosi serva del mondo e dunque del demonio, che è principe del mondo.

Il diavolo regna per mezzo di politici dal cuore corrotto, uomini senza scrupoli, senz'anima e senza coscienza; il demonio distrugge la Verità per mezzo di sacerdoti privi di Fede, uomini consacrati che si sono fatti Giuda assumendo i panni di falsi pastori. Tremenda realtà.

Una moltitudine di persone vuole vivere senza Dio, diciamolo chiaramente. La maggioranza di chi si di dice cattolico oggi, in realtà, non lo è più. Chi ha perso la ragione, chi la Fede, chi tutte e due.

Il Creatore è oltraggiato di continuo da un mondo che non vuole riconoscerLo e che persino Gli ha voltato le spalle (come nella Messa riformata).

Orgoglio, arroganza, falsità: l'uomo ha spodestato Dio per prendersi il Suo posto, ha scelto di porre se stesso davanti a tutto e a tutti. Il suo modo di vivere è solo conseguenza di tale scelta scellerata. Fino a quando Dio tollererà tutto questo?

Siamo costretti ad assistere ad un susseguirsi di scandali che si deve denunciare pubblicamente per non diventare complici di un programma ben preciso e perfettamente voluto che è quello di eliminare Gesù Cristo dalla faccia della terra, eliminare il cattolicesimo e la Chiesa cattolica, eliminare la vera Religione, l'unica vera Religione, che salva l'uomo.

Gli ultimi fatti, gravissimi, non possono passare sotto silenzio. "Dall'Europa massonica - scrive Maurizio Blondet sul blog maurizioblondet.it - i medici saranno obbligati a procurare aborti. Sarà cancellato il diritto all’obiezione di coscienza. E quelli che non vorranno uccidere, saranno espulsi dal Servizio Sanitario Nazionale, ossia perderanno il lavoro. E’ questo a cui mira la “pronuncia” del Consiglio d’Europa dell'aprile scorso, che ha dato ragione ad un ripetuto ricorso – ebbene sì – della CGIL, il sindacato comunista “dei lavoratori”. “Una sentenza importante”, ha plaudito la Camusso. La madama, a nome del suo sindacato, ha denunciato l’Italia perché, dato l’alto numero di “medici obiettori”, alle “donne” viene negato “il diritto all’interruzione di gravidanza – e questa è una “violazione della legge 194” e del loro “diritto alla salute” sancito dalla Carta Sociale europea (Art.11, diritto alla salute). Per di più, la Camusso ha denunciato che i medici e infermieri abortisti soffrono di “discriminazione”. Una tesi accolta come vera dal Consiglio UE, il quale fa notare che i medici che praticano l’aborto si limitano a rispettare la legge, per questa ragione ogni disparità di trattamento nei loro confronti è da ritenersi immotivata".

Ogni commento è superfluo, ma giova ricordare a quei “cattolici” del “fai da te” che per la dottrina cattolica l'aborto è un omicidio e come tale è un peccato mortale. Con l'aborto si sopprime volontariamente la vita di un altro essere umano, per di più, indifeso. In materia di Fede, l'omicidio volontario è uno dei quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio.

Proseguiamo. Da fonte Ansa.it leggiamo che "Il premier, Matteo Renzi, difende con forza la legge sulle Unioni Civili, il giorno dopo il via libera della Camera. "L'atteggiamento negativo di parte della gerarchia e di parte del mondo cattolico era ovviamente atteso. Io sono cattolico ma faccio politica da laico: ho giurato sulla Costituzione e non sul Vangelo. Ma ho rispetto di tutti e conoscendo il mio mondo sapevo che le polemiche ci sarebbero state. E' assolutamente rispettabile che ci sia chi non è d'accordo", ha detto il presidente del consiglio a Porta a Porta. "Ogni volta sui diritti delle coppie dello stesso sesso si è fatta una legge che diventava un bellissimo oggetto di discussione elettorale ma non materia parlamentare - ha sottolineato Renzi -. E invece adesso finalmente le cose si fanno. La legge è equilibrata, di compromesso, non tutti possono esultare. E' una festa per tutti? No - ha aggiunto - perché molti dicono non ci sono pieni diritti, altri dicono che è stato fatto troppo. Però adesso è realtà, prima si chiacchierava e basta". Renzi ha difeso anche il ricorso allo strumento della fiducia: "Serve per verificare se si può andare più veloce in Parlamento - ha detto - ma anche un rischio: significa dire 'su questa cosa mi gioco la faccia del governo, perché se non funziona vado a casa'".

Arroganza e malvagità vanno sempre a braccetto. La falsità è il laccio che le tiene insieme. Perché bisogna pur dire che, l'atteggiamento negativo – contrariamente a quanto sostenuto dal premier - di parte della gerarchia e di parte del mondo cattolico che era ovviamente atteso, non si è visto per niente né udito. Le autorità vaticane e tutto il rimanente clero di Giuda non si sono per nulla scomposte davanti alla legalizzazione del peccato contro natura (le unioni civili mirano al riconoscimento delle coppie gay e a creare i presupposti persino all'adozione dei figli...un gravissimo attentato all'integrità spirituale e psicofisica dei figli sin dalla tenera età e un violento attacco alla famiglia e alla legge naturale voluta da Dio). La Chiesa conciliare, al di là di alcuni timidi e ridicoli tentativi di salvarsi la faccia provando a dire qualcosa che abbia una qualche parvenza di cattolicità, ha di fatto taciuto e avallato questa legge perversa e depravata (stesso atteggiamento tenuto nei confronti della demoniaca legge del gender inserita nelle scuole). Anche il peccato impuro contro natura è uno dei quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio.

Tornando al premier, già Mons. D'Ercole, tempo fa così si espresse: "Abbiamo un Presidente del Consiglio che si reputa cristiano, ma sinceramente non so cosa gli sia rimasto di cristiano quando gli sento fare certi ragionamenti. Ho paura che oggi molti si dicono cristiani senza più esserlo e questo è il vero pericolo della nostra società".

Non vale la pena dire altro in merito a politici che si dicono spudoratamente cattolici ma che si fregiano di essere autori delle più anticattoliche leggi che si possano varare, dando peraltro dimostrazione di una conclamata ignoranza a livello di dottrina cattolica quando citano a sproposito la solita rivendicazione della laicità dello Stato. Questi tali si devono solo vergognare. Quando il politico vende l'anima e la coscienza al demonio vive per fare il Male, per propagarlo, perché diventi legge ovunque.

Che il Signore illumini il cuore di questi poveracci la cui esistenza è macchiata di atroci delitti contro la Verità. 

Non possiamo infine non spendere un breve commento sull'ennesima picconata data alla vera Chiesa di Cristo da parte di chi dovrebbe invece difenderla. Il vescovo di Roma, leggiamo su corriere.it, "ha annunciato che istituirà una commissione di studio sul diaconato femminile nella Chiesa primitiva, ritenendo che le donne diacono siano «una possibilità per oggi». Se all’intenzione manifestata dal Pontefice seguirà una decisione per la prima volta in questo millennio si riaprirà una prospettiva considerata definitivamente chiusa in seguito a una decisione di Giovanni Paolo II. Il diaconato infatti è il primo grado dell’ordine sacro, seguito dal sacerdozio e dall’episcopato. I diaconi possono amministrare alcuni sacramenti, tra i quali il battesimo e il matrimonio, e in alcuni paesi ci sono intere regioni nelle quali sostituiscono ormai i sacerdoti nella guida delle comunità parrocchiali".

Questa ulteriore novità si colloca nel processo di protestantizzazione della Chiesa, nella certosina e determinata distruzione della liturgia e della dottrina cattolica; un processo che ha come fine l'annientamento di tutto il significato della spiritualità cattolica. Del ruolo della donna nella Chiesa rimandiamo alla spiegazione magistrale che ne ha dato il card. Caffarra (⇒qui). Ancora una volta, l'ennesima, si prova profondo sconcerto nel vedere un papa che impiega il proprio magistero per distruggere e modificare l'insegnamento lasciatoci da Cristo. Un papa e il suo clero che propagano il liberalismo (condannato dalla Chiesa fino al Concilio Vaticano II!), un papa e il suo clero dediti a creare confusione e disorientamento.

"Satana – scriveva mons. Lefebvre – regna grazie all'equivoco e all'incoerenza, che sono le sue armi e ingannano gli uomini di poca Fede"

Nonostante comunque tutta questa drammatica realtà, abbiamo un aiuto divino: la Vergine santissima! È a Lei che dobbiamo ricorrere. "Ella non è mai cambiata - continuava mons. Lefebvre - Immaginate la santa Vergine Maria che cambia idea sulla divinità di Nostro Signore Gesù Cristo, il suo divin Figlio, sul Sacrificio della Croce che Egli doveva subire, sull'opera della redenzione! La vergine Santissima ha potuto cambiare sia pure in minima parte la sua Fede? A un certo momento della sua vita ha forse potuto avere dei dubbi o sbagliare? Ha potuto, forse, dubitare della divinità di Nostro Signore Gesù Cristo, della Santissima Trinità, Lei che era stata ripiena di Spirito Santo? Impossibile, inconcepibile!

Già su questa terra, Ella era proiettata nell'eternità. La Vergine Santissima, con la sua Fede, immutabile, profonda, non poteva essere scossa in alcun modo; è evidente.

Alla nostra Santa Madre noi dobbiamo chiedere di avere la sua fedeltà: Virgo fidelis, Vergine fedele. Non lasciamoci trascinare dal vociferare che ci circonda: fedeltà, fedeltà, come la Vergine Santissima".

Che la Madonna dunque ci protegga sotto il Suo manto, ci renda saldi nella Tradizione della Chiesa che è maestra e ci indica la giusta via... e ci infonda coraggio nel resistere a coloro che ci vogliono strappare la Fede, che procura la vita eterna in Paradiso.

 

La Redazione

Share |